Camera, seduta n. 91 del 20 aprile 2023: commemorazione violenza politica, PNRR fondi europei

Seduta n. 91 della Camera dei Deputati, 20/04/2023.

Argomenti: commemorazione violenza politica, PNRR fondi europei, fuga Artem Uss, arresti domiciliari.

La Camera ha commemorato il rogo di Primavalle del 1973 e approvato il decreto governativo sui fondi europei del PNRR per modernizzare il Paese. Discussione anche sulla fuga dell'imprenditore russo Artem Uss dai domiciliari a Milano.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 20 aprile 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata ha avuto due grandi temi. Al mattino i deputati hanno commemorato i cinquant'anni dal rogo di Primavalle, l'incendio in cui nel 1973 a Roma morirono Virgilio e Stefano Mattei, un ragazzo di 22 anni e un bambino di 8. Tutti i gruppi, di destra e di sinistra, hanno condannato la violenza politica di quegli anni. Nel pomeriggio si è discusso del provvedimento più importante: un decreto del Governo sui fondi europei del PNRR, cioè i quasi 200 miliardi che l'Unione Europea presta e regala all'Italia per modernizzare il Paese dopo la pandemia. Il decreto cambia il modo in cui lo Stato organizza e controlla la spesa di questi soldi.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva il decreto sul PNRR (DDL 1089), che era già stato approvato dal Senato e quindi adesso diventa legge. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore, dicendo che il provvedimento semplifica le procedure e aiuta i comuni a spendere meglio. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra-Verdi) e +Europa hanno votato contro, accusando il Governo di essere in ritardo e di rischiare di perdere parte dei fondi. Azione-Italia Viva e i deputati delle minoranze linguistiche si sono astenuti, cioè non hanno votato né sì né no.

Momenti notevoli

Nel pomeriggio il ministro della Giustizia Carlo Nordio è venuto in aula a riferire con urgenza su un caso grave: la fuga di Artem Uss, un imprenditore russo figlio di un potente politico, arrestato in Italia su richiesta degli Stati Uniti e poi scappato mentre era ai domiciliari (cioè agli arresti in casa, non in carcere) a Basiglio, vicino Milano. Il ministro ha sostenuto, citando molte norme, che il suo ministero non aveva il potere di tenerlo in carcere, perché quella decisione spettava solo ai giudici di Milano. Le opposizioni hanno replicato che il Governo poteva e doveva muoversi prima. Si era già aperto un procedimento disciplinare contro tre giudici milanesi. C'è stato anche un momento di tensione al mattino, quando un deputato è stato richiamato dalla presidenza per aver insultato un collega.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta diversi deputati hanno parlato di questioni locali e di attualità: una deputata di Fratelli d'Italia ha salutato il sequestro di 14 milioni di euro alla Regione Lazio per mascherine pagate durante la pandemia e mai consegnate; una deputata dei Cinque Stelle ha denunciato gli stipendi non pagati ai lavoratori di una società di vigilanza a Lodi; un deputato della Lega ha segnalato i tagli ai fondi per gli organismi degli italiani all'estero. Sono stati ricordati anche il drammaturgo Mario Fratti e il cantautore Federico Salvatore, entrambi scomparsi nei giorni precedenti.

Le leggi votate in questa seduta

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