Seduta n. 55 del Senato della Repubblica, 12/04/2023.
Argomenti: PNRR, coesione territoriale, fondi europei, riforma amministrativa, gestione orsi.
Il Senato ha discusso la riforma della gestione del PNRR e dei fondi europei, con il Governo che propone di accentrare il controllo presso la Presidenza del Consiglio e chiudere l'Agenzia per la coesione territoriale. Senza esito definitivo, è stata una giornata di dibattito tra maggioranza e opposizioni sui rischi di confusione e ritardi.
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Il Senato ha discusso una legge del Governo di centrodestra per cambiare le regole con cui l'Italia spende i soldi del PNRR (il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea per rilanciare il Paese dopo la pandemia) e i fondi europei per ridurre le differenze tra Nord e Sud (DDL 564). Il punto centrale è che la gestione del piano viene accentrata sotto la Presidenza del Consiglio e viene chiusa l'Agenzia per la coesione territoriale. Il Governo dice che così si semplifica e si accelera; le opposizioni temono il contrario. È stata una giornata di soli interventi e dibattito: nessun voto finale.
Non è stato deciso nulla di definitivo in questa seduta. Dopo le repliche del ministro per il PNRR Raffaele Fitto, il presidente ha rinviato il seguito a un'altra giornata, in attesa che la commissione competente finisse i suoi lavori. Quindi la legge non è ancora diventata legge: il voto e l'approvazione sarebbero arrivati in sedute successive. Il confronto è servito a mettere a verbale le posizioni di maggioranza e opposizione.
La maggioranza ha rivendicato di aver raggiunto in pochi mesi molti degli obiettivi richiesti dall'Europa e di aver salvato le strutture tecniche del piano stabilizzando il personale. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e la Sinistra) hanno accusato il Governo di creare confusione e ritardi, ricordando che gran parte dei progetti ricade sui Comuni, spesso senza personale sufficiente. Il gruppo centrista di Azione e Italia Viva ha invece tenuto un atteggiamento più collaborativo, rivendicando proprie proposte approvate (per esempio su dissesto idrogeologico ed energia). Toni molto duri tra i banchi, ma nessuna sospensione della seduta.
Una senatrice della Lega è intervenuta per ricordare Andrea Papi, il ragazzo di ventisei anni ucciso da un orso in Trentino, chiedendo regole più chiare per la gestione dei grandi animali selvatici e che siano le Regioni e le Province autonome a occuparsene. Il dibattito ha toccato spesso anche la sanità pubblica, denunciata da più parti come in difficoltà per la mancanza di medici e infermieri, e il tema del debito: gran parte dei fondi del PNRR (circa 122 miliardi su oltre 200) sono prestiti che andranno restituiti con gli interessi, quindi vanno spesi per opere che facciano davvero crescere l'economia.
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