Camera, seduta n. 416 del 24 gennaio 2025: acciaierie ex Ilva, culle per la vita, gas Mozambico

Seduta n. 416 della Camera dei Deputati, 24/01/2025.

Argomenti: acciaierie ex Ilva, culle per la vita, gas Mozambico, bollette energetiche, licenziamenti.

Interpellanze urgenti su ex Ilva, culle per la vita, progetto gas in Mozambico, bollette energetiche e licenziamenti Jabil. Il Governo ha difeso le proprie posizioni senza assumere impegni vincolanti, provocando reazioni critiche dei deputati.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Camera - seduta del 24 gennaio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La seduta del venerdì mattina è stata dedicata interamente alle interpellanze urgenti: domande con cui i deputati chiedono al Governo chiarimenti immediati su fatti di attualità, con risposta in aula di un ministro o di un suo rappresentante. Non si è votato nulla. I temi affrontati riguardavano vicende molto concrete: il futuro delle acciaierie ex Ilva di Taranto e i soldi pubblici spesi per tenerle in vita; la sicurezza delle "culle per la vita", i dispositivi dove si possono lasciare in anonimato i neonati appena nati, dopo la morte di un bambino a Bari; il coinvolgimento di società pubbliche italiane in un grande progetto del gas in Mozambico segnato da accuse di violenze; gli aumenti in bolletta legati alle reti elettriche; l'intitolazione di un palazzo di Roma ad Alcide De Gasperi; e i 413 licenziamenti annunciati dalla multinazionale Jabil in provincia di Caserta.

Cosa hanno deciso

In questa seduta non è stato deciso nulla in via definitiva e non è diventata legge alcuna norma: le interpellanze servono solo a chiedere conto al Governo, non a votare provvedimenti. Sul caso ex Ilva il Governo ha confermato che il giorno prima il Consiglio dei ministri aveva stanziato altri 250 milioni di euro per tenere in funzione le acciaierie in attesa della vendita, e ha difeso la propria gestione. Sulle "culle per la vita" il Ministero della Salute ha promesso un censimento nazionale, senza però impegnarsi a una nuova legge. Sull'EUR il Governo ha dato un'apertura favorevole all'intitolazione del Palazzo dei Congressi a De Gasperi. Sulle altre questioni il Governo ha illustrato le proprie ragioni, lasciando insoddisfatti i deputati che avevano posto le domande.

Momenti notevoli

I toni sono stati spesso duri. Una deputata del Movimento 5 Stelle si è detta "avvilita e sconvolta" dalla risposta sul caso dei neonati abbandonati, accusando il Governo di colpevolizzare le madri. Un deputato dei Verdi e Sinistra ha definito "di gravità inaudita" il fatto che una società controllata dallo Stato (SACE) assicuri un progetto del gas in una zona dove l'esercito locale è accusato di torture e stupri, e ha annunciato la richiesta di un'indagine internazionale. Sulle bollette, un deputato del gruppo Misto ha accusato il Governo di scaricare sugli utenti, attraverso un piccolo aumento percentuale, i soldi che la società ENEL versa allo Stato per rinnovare la concessione delle reti elettriche per altri vent'anni senza gara. Sulla Jabil, una deputata del Movimento 5 Stelle ha giudicato "inaccettabile" la risposta del Governo, accusandolo di dare la colpa ai lavoratori.

Altri temi toccati durante la giornata

La Presidenza ha comunicato che 84 deputati erano assenti per incarichi ufficiali e ha annunciato alcune nuove proposte di legge appena presentate, tra cui una sull'uso di contenuti ingannevoli creati con l'intelligenza artificiale durante le campagne elettorali e una sull'istituzione del comune di Ostia. È stato infine fissato il programma della seduta successiva, di lunedì 27 gennaio, che prevedeva l'avvio dell'esame di una proposta di legge di iniziativa popolare sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese (PdL 1573).

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