Seduta n. 48 del Senato della Repubblica, 09/03/2023.
Argomenti: Teatro Regio, assegno unico, siccità, sovraffollamento carceri.
Il Senato ha approvato all'unanimità la dichiarazione del Teatro Regio di Parma come monumento nazionale. Nella seduta sono state affrontate anche questioni concrete come i ritardi nell'assegno unico, le difficoltà degli agricoltori per la siccità e problematiche relative alle carceri.
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Il tema centrale della giornata è stato una proposta di legge per dichiarare il Teatro Regio di Parma "monumento nazionale" (DDL 486), nata su iniziativa di una senatrice della Lega. Si tratta di un riconoscimento soprattutto simbolico: la legge stessa precisa che non comporta nuove spese per lo Stato. Nella seconda parte della seduta i ministri hanno risposto a una serie di domande scritte dei senatori (le interrogazioni) su temi concreti: i ritardi nei pagamenti dell'assegno unico alle famiglie, le difficoltà degli agricoltori per la siccità e due questioni di giustizia (un caso di violenza in un carcere minorile e l'uso dei beni sequestrati alla mafia).
Il Senato ha approvato la legge sul Teatro Regio di Parma all'unanimità, cioè con il voto favorevole di tutti i Gruppi, di maggioranza e di opposizione. Il voto è avvenuto per alzata di mano. Da oggi il Teatro Regio è formalmente un monumento nazionale, ma più senatori hanno sottolineato che a questo riconoscimento non si accompagnano nuovi fondi. Le interrogazioni, invece, non si concludono con un voto: il Governo ha solo dato risposta alle domande dei senatori, illustrando cosa intende fare su ciascun problema.
Durante le dichiarazioni di voto un senatore del Cinque Stelle ha contestato il fatto che si riconosca un solo teatro mentre tanti altri grandi teatri italiani non ricevono lo stesso trattamento, e ha criticato la scarsità di investimenti pubblici nella cultura, scambiando battute polemiche con un esponente della Lega. Il sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi ha commentato con stupore la rarità di un voto unanime per alzata di mano. Sul tema delle carceri, un senatore di Azione-Italia Viva ha ricordato gli 84 suicidi in carcere dell'anno precedente e chiesto al Governo fatti concreti dopo gli annunci del ministro della Giustizia.
Rispondendo alle interrogazioni, la vice ministra del Lavoro ha spiegato che l'INPS paga ogni mese circa 1,3 miliardi di euro di assegno unico alle famiglie, ammettendo ritardi nei mesi di avvio del servizio, e ha promesso date di pagamento più stabili. Il Governo ha illustrato gli aiuti per gli agricoltori colpiti dalla siccità e per il comparto della frutta e verdura. Sulla giustizia, ha riferito sul caso di violenza nel carcere minorile Beccaria di Milano e sui piani per ridurre il sovraffollamento delle carceri, e ha annunciato lo studio di modifiche per usare meglio i soldi sequestrati alla criminalità organizzata a favore dei territori colpiti dalle mafie.
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