Senato, seduta n. 47 del 8 marzo 2023: anziani non autosufficienti, prezzi carburanti

Seduta n. 47 del Senato della Repubblica, 08/03/2023.

Argomenti: anziani non autosufficienti, prezzi carburanti, accise benzina, protezione sociale, crisi industriale.

Il Senato ha approvato la legge delega sull'assistenza agli anziani e la conversione del decreto sui carburanti, che abolisce lo sconto sulle accise e obbliga i benzinai a esporre i prezzi medi regionali. Vivace scontro tra maggioranza e opposizioni sulla manovra economica.

Sintesi AI della seduta

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Senato, seduta del 8 marzo 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha affrontato tre temi in una giornata segnata anche dalle celebrazioni per la Giornata internazionale della donna. Il primo è stato una nuova legge che delega il Governo a riorganizzare l'assistenza alle persone anziane, soprattutto a chi non è più autosufficiente (DDL 506). Una legge delega significa che il Parlamento fissa i principi, ma poi sarà il Governo a scrivere le regole di dettaglio con appositi decreti entro il gennaio 2024. Il secondo tema è stata la conversione in legge di un decreto del Governo sulla trasparenza dei prezzi della benzina e del gasolio (DDL 555), già approvato dalla Camera. Il terzo è stato un litigio sul calendario dei lavori: la maggioranza ha chiesto di rinviare una legge sulle isole minori, in attesa di una proposta del Governo sullo stesso tema.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega sull'assistenza agli anziani (DDL 506), che punta a far restare il più possibile gli anziani nella propria casa, a istituire una cabina di regia nazionale e a uniformare i servizi sul territorio. Ha approvato anche la conversione del decreto sui carburanti (DDL 555), che non rinnova lo sconto sulle accise (le tasse incluse nel prezzo del carburante) e in cambio obbliga i benzinai a esporre un cartello con il prezzo medio della regione e rafforza i controlli sui prezzi. Tutte le modifiche proposte dalle opposizioni sono state respinte. Infine, su richiesta della Lega, la legge sulle isole minori è stata tolta dal calendario.

Momenti notevoli

La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso il decreto sui carburanti come una scelta impopolare ma seria, spiegando che i soldi risparmiati sullo sconto alle accise sono stati spostati su pensioni minime, taglio delle tasse sul lavoro e assegno unico. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione-Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno attaccato duramente: secondo loro il decreto è inutile o addirittura dannoso, perché il prezzo medio regionale rischia di far salire i prezzi invece di abbassarli, e perché il Governo avrebbe scaricato sui benzinai una responsabilità che è sua. Sulla legge per gli anziani il tono è stato più collaborativo, ma le opposizioni hanno lamentato che mancano i soldi veri e il riconoscimento di chi assiste i familiari in casa.

Altri temi toccati durante la giornata

Durante il dibattito i Cinque Stelle hanno collegato la discussione ad alcune crisi industriali, citando in particolare i 1.500 lavoratori a rischio della Portovesme in Sardegna. La Lega ha rivendicato il rinvio della norma europea che dal 2035 vieterebbe le nuove auto a benzina e diesel, attribuendone il merito al vice presidente del Consiglio Matteo Salvini. Si è parlato anche di natalità, immigrazione e di città costruite poco a misura di anziano. Il pomeriggio si è aperto con un intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa e un concerto di giovani musiciste del Conservatorio di Trieste per l'8 marzo.

Le leggi votate in questa seduta

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