Senato, seduta n. 46 del 7 marzo 2023: naufragio Cutro, prezzi carburanti, accise

Seduta n. 46 del Senato della Repubblica, 07/03/2023.

Argomenti: naufragio Cutro, prezzi carburanti, accise, Guardia costiera.

Il Senato ha discusso del naufragio di Cutro con settantadue vittime, in cui il ministro dell'interno ha riferito sulla tragedia mentre le opposizioni ne chiedono le dimissioni. Nel pomeriggio dibattito sulla legge sul prezzo della benzina con misure di trasparenza e aiuti ai mezzi pubblici.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 7 marzo 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale è stato il naufragio di Cutro, in Calabria, dove il 26 febbraio è affondata una barca di migranti: settantadue morti, di cui ventotto bambini. Il ministro dell'interno Matteo Piantedosi è venuto in aula a raccontare come sono andati i fatti (una comunicazione di un ministro al Senato si chiama "informativa"). Ha spiegato la dinamica del viaggio e dei soccorsi e ha difeso l'operato dello Stato. Nel pomeriggio l'aula ha poi iniziato a discutere una legge sul prezzo della benzina, il cosiddetto "decreto trasparenza carburanti" (DDL 555).

Cosa hanno deciso

In questa seduta non è stato deciso né approvato nulla di definitivo: non ci sono stati voti. Sul naufragio di Cutro c'è stato solo un dibattito, senza votazione. Sulla legge della benzina i senatori hanno fatto i loro interventi, ma il presidente ha rinviato il seguito (e quindi i voti) a un'altra giornata. La legge era già stata approvata dalla Camera e prevede, tra le altre cose, l'obbligo per i benzinai di esporre il prezzo medio della loro regione e un piccolo aiuto economico (un buono fino a 60 euro) per gli abbonamenti ai mezzi pubblici a chi guadagna meno di 20.000 euro l'anno.

Momenti notevoli

Il dibattito sul naufragio è stato molto teso, con continui richiami del presidente a lasciar parlare gli oratori. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) e il gruppo di Renzi e Calenda hanno attaccato duramente il Governo: hanno chiesto chiarimenti sul perché la Guardia costiera non sia intervenuta, hanno criticato le parole usate dal Ministro e in più casi ne hanno chiesto le dimissioni. Hanno anche protestato per l'assenza del ministro Matteo Salvini (responsabile dei trasporti, da cui dipende la Guardia costiera) e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e i centristi) ha difeso il Ministro, ha accusato le opposizioni di "speculare" sulla tragedia e ha attribuito le morti agli scafisti, i trafficanti che organizzano i viaggi.

Altri temi toccati durante la giornata

Sulla legge della benzina lo scontro ha riguardato la scelta del Governo di non rinnovare lo sconto sulle tasse dei carburanti (le accise), deciso dal Governo precedente: questo ha fatto risalire i prezzi alla pompa. Le opposizioni sostengono che il Governo abbia poi dato la colpa ai benzinai e che l'obbligo di esporre il prezzo medio regionale sia inutile o addirittura dannoso, perché potrebbe spingere tutti i distributori ad allinearsi su un prezzo simile, riducendo la concorrenza. La maggioranza ha risposto che le risorse pubbliche sono limitate e sono state usate soprattutto per ridurre le bollette di luce e gas. All'inizio della seduta l'aula ha ricordato con un minuto di silenzio il senatore Bruno Astorre, scomparso, e i due piloti dell'Aeronautica militare morti in un incidente.

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