Seduta n. 41 della Camera dei Deputati, 23/01/2023.
Argomenti: aiuti militari Ucraina, femminicidio, equo compenso professionisti, doping sportivo.
La seduta ha affrontato quattro temi in discussione: il proseguimento degli aiuti militari all'Ucraina fino a fine 2023, la creazione di una commissione d'inchiesta su femminicidio e violenza contro le donne, norme per l'equo compenso dei liberi professionisti, e la ratifica di un accordo internazionale contro il doping nello sport.
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La giornata è stata dedicata a quattro temi, tutti solo in fase di discussione iniziale: nessuna legge è stata approvata oggi. Il primo tema è stato il via libera a continuare a mandare armi e mezzi militari all'Ucraina fino alla fine del 2023 (il decreto convertito nel DDL 761). Si è poi parlato della creazione di una commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio e sulla violenza contro le donne (una commissione che indaga su un problema e propone soluzioni, proposta di legge 640). Il terzo tema è stato l'equo compenso, cioè regole per garantire ai liberi professionisti (avvocati, ingegneri, architetti e altri) di essere pagati in modo giusto quando lavorano per grandi aziende, banche, assicurazioni o per lo Stato (proposta di legge 338, prima firmataria la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni). Infine si è discussa la ratifica di un accordo internazionale contro il doping nello sport (proposta di legge 585).
In pratica oggi non hanno deciso nulla di definitivo: tutte e quattro le discussioni sono state rinviate ai giorni successivi per l'esame vero e proprio e il voto. Sul sostegno militare all'Ucraina le posizioni restano nette: la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), insieme al Partito Democratico e al Terzo Polo (Azione e Italia Viva), hanno confermato il loro sì a inviare nuove armi. Contrari il Movimento 5 Stelle, che chiede di puntare sulla diplomazia e su aiuti umanitari invece che militari, e Alleanza Verdi e Sinistra, che ha criticato la mancanza di iniziative per arrivare a un cessate il fuoco. Sugli altri tre temi, invece, i partiti si sono trovati d'accordo quasi all'unanimità.
Il tono più acceso si è avuto sul tema Ucraina. Il rappresentante del Governo per la Difesa ha contestato apertamente il Movimento 5 Stelle, ricordando che durante il Governo Draghi anche loro avevano votato a favore di cinque decreti per inviare armi, e ha difeso il Ministro della Difesa Guido Crosetto dall'accusa di essere "guerrafondaio". Sul femminicidio diversi interventi hanno ricordato per nome le donne uccise dall'inizio del 2023, sottolineando che servono prevenzione e indipendenza economica per le vittime, non solo leggi più dure. Sull'equo compenso una deputata del Movimento 5 Stelle ha tenuto un lungo intervento personale, raccontando la difficoltà dei giovani avvocati a farsi pagare in modo dignitoso.
Alla fine della seduta alcuni deputati hanno portato in aula questioni del loro territorio. Un deputato del Movimento 5 Stelle ha denunciato l'abbattimento di oltre 140 mila bufale in Campania per sospetta brucellosi (una malattia degli animali), rivelatasi spesso infondata, e ha chiesto aiuti per gli allevatori colpiti anche da una recente alluvione. Un deputato del Partito Democratico ha richiamato l'attenzione sul suicidio di un giovane nel carcere romano di Regina Coeli, chiedendo più risorse per le carceri. Un'altra deputata del Movimento 5 Stelle ha segnalato la morte di due giovani migranti per esalazioni di monossido di carbonio in un insediamento irregolare nel Foggiano.
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