Seduta n. 42 della Camera dei Deputati, 24/01/2023.
Argomenti: armi all'Ucraina, femminicidio e violenza sulle donne, aborto legge 194, Einstein Telescope, parco eolico.
La Camera approva il rinnovo dell'invio di armi all'Ucraina e istituisce una commissione d'inchiesta sul femminicidio. Dibattiti su questioni locali, diritti delle donne e ricerca scientifica.
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La giornata ha avuto due momenti molto diversi. Al mattino i deputati hanno fatto domande ai rappresentanti del Governo su temi locali e specifici: la manutenzione del Grande raccordo anulare di Roma, un bando di ricerca sanitaria bloccato in Abruzzo, le etichette dei farmaci, le mense dell'università di Pavia e un grande progetto scientifico in Sardegna (un osservatorio per studiare lo spazio chiamato Einstein Telescope) che rischia di essere disturbato da un parco eolico vicino. Al pomeriggio l'Aula si è concentrata su tre provvedimenti importanti. Il primo, e più discusso, era il rinnovo per tutto il 2023 del permesso al Governo di inviare armi e mezzi militari all'Ucraina, che è in guerra con la Russia (A.C. 761). Gli altri due erano la creazione di una commissione d'inchiesta sul femminicidio e la violenza contro le donne (A.C. 640-A) e l'approvazione di un accordo internazionale contro il doping nello sport (A.C. 585).
La Camera ha approvato in via definitiva il rinnovo dell'invio di armi all'Ucraina, con 215 voti a favore e 46 contrari. La maggioranza di centrodestra e una parte delle opposizioni (Partito Democratico, Azione e Italia Viva) hanno votato sì; il MoVimento 5 Stelle ha votato no, mentre Sinistra e Verdi hanno espresso forti critiche. È stata poi creata, con un voto unanime (258 favorevoli, nessun contrario), una commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio: uno strumento con cui Camera e Senato indagheranno insieme sulle cause della violenza contro le donne e sull'efficacia delle leggi esistenti. Tutti i partiti hanno votato a favore. Infine la Camera ha approvato all'unanimità la ratifica di un accordo internazionale contro il doping firmato a Varsavia nel 2002: un atto in ritardo di vent'anni, come hanno fatto notare diversi deputati.
Il dibattito sull'invio di armi all'Ucraina è stato il cuore della giornata e ha mostrato posizioni nette. Chi era favorevole (centrodestra, Partito Democratico, Azione-Italia Viva) ha sostenuto che senza armi l'Ucraina non potrebbe difendersi dall'invasione russa. Chi era contrario o critico (MoVimento 5 Stelle, Sinistra e Verdi) ha accusato la politica di aver abbandonato la strada del negoziato di pace. Un momento di forte tensione politica è arrivato sul tema dell'aborto: durante la discussione sulla commissione femminicidio, l'opposizione ha presentato un impegno a non toccare la legge n. 194 del 1978 (la legge che regola l'aborto in Italia). Dopo una sospensione e una riscrittura del testo, il Governo ha dato parere favorevole e l'impegno è stato approvato all'unanimità. Un altro impegno collegato, sulla prevenzione della violenza nelle scuole, era invece stato respinto poco prima, suscitando proteste e stupore tra i banchi dell'opposizione.
A fine seduta due deputati hanno portato in Aula fatti di cronaca gravi. Un deputato del gruppo Misto ha ricordato la morte di due braccianti agricoli a Borgo Mezzanone, vicino Foggia, probabilmente per le esalazioni di un braciere usato per scaldarsi, denunciando le condizioni di vita nei campi. Una deputata del MoVimento 5 Stelle ha riferito di 30 misure cautelari emesse contro operatori sanitari e infermieri di una struttura di Foggia, accusati di maltrattamenti e abusi su 25 pazienti psichiatrici. Al mattino, infine, era stato discusso a lungo il caso dell'Einstein Telescope in Sardegna: un deputato del MoVimento 5 Stelle si è detto preoccupato perché il Governo intende portare avanti un parco eolico che potrebbe far perdere all'Italia un progetto scientifico da oltre 6 miliardi di euro di investimenti.
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