Camera, seduta n. 33 del 11 gennaio 2023: crisi energetica, caro bollette, trivelle
Seduta n. 33 della Camera dei Deputati, 11/01/2023.
Argomenti: crisi energetica, caro bollette, trivelle, superbonus, carburanti.
La Camera ha approvato il decreto "Aiuti-quater" del Governo Meloni contro il caro energia con voto di fiducia: 205 sì, 141 no. Il provvedimento contiene misure per le bollette, la possibilità di trivelle in mare e una riduzione del superbonus. Durante il question time sono stati discussi salari, carceri e smaltimento scorie.
Sintesi AI della seduta
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Camera - seduta dell'11 gennaio 2023 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
La giornata è ruotata quasi tutta attorno a un decreto del Governo Meloni contro il caro energia, chiamato "Aiuti-quater" (decreto-legge 176/2022, A.C. 730). È un pacchetto da diversi miliardi per aiutare famiglie e imprese a pagare le bollette di luce e gas, rese altissime dalla crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina. Il provvedimento conteneva anche la possibilità di rilanciare l'estrazione di gas dai fondali marini italiani (le "trivelle") e una riduzione del cosiddetto superbonus, l'incentivo per ristrutturare le case. Il testo arrivava già approvato dal Senato e la Camera non poteva più modificarlo: il Governo aveva chiesto un voto di fiducia, cioè un voto in cui i deputati approvano il testo così com'è, senza cambiarlo.
Cosa hanno deciso
La Camera ha dato la fiducia al Governo con 205 voti a favore e 141 contrari (4 deputati non hanno votato né sì né no). La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, l'alleanza tra Verdi e Sinistra, e il gruppo di Azione e Italia Viva) hanno votato contro. Subito dopo i deputati hanno esaminato un lungo elenco di ordini del giorno, cioè impegni non vincolanti che chiedono al Governo di fare qualcosa: la maggior parte di quelli presentati dalle opposizioni è stata respinta, alcuni sono stati approvati. Il voto definitivo sul decreto non c'è stato in questa seduta: è stato rinviato al giorno seguente, il 12 gennaio.
Momenti notevoli
Le opposizioni hanno accusato il Governo di abusare del voto di fiducia (era la quinta volta in pochi mesi) e di aver tradito le promesse elettorali, soprattutto sull'aumento del prezzo della benzina dal 1° gennaio, dovuto alla fine dello sconto sulle tasse sui carburanti. I Cinque Stelle hanno chiesto che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venisse in aula a spiegare la questione del caro carburante. C'è stato anche un battibecco sul regolamento: un deputato della Lega ha chiesto alla Presidenza di far rispettare il tema in discussione, dopo che una deputata dei Cinque Stelle aveva parlato di trivelle e di altri argomenti durante un intervento che riguardava il superbonus.
Altri temi toccati durante la giornata
Nel pomeriggio si è svolto il question time, cioè le domande dei deputati a cui i ministri rispondono subito in aula. La ministra del Lavoro ha risposto sul mancato rinnovo dei contratti di lavoro e sui salari fermi da anni. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha risposto su carceri sovraffollate e suicidi dei detenuti, sul reato di tortura e sui costi delle intercettazioni telefoniche. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha risposto sullo smaltimento delle scorie radioattive e di nuovo sull'aumento della benzina. Infine il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha risposto a una domanda della maggioranza sulle nomine fatte dal Governo precedente poco prima di lasciare l'incarico.