Seduta n. 32 della Camera dei Deputati, 10/01/2023.
Argomenti: trivellazioni gas, caro bollette, crisi climatica, decreto Aiuti-quater.
La Camera ha respinto la richiesta di bloccare l'esame del decreto Aiuti-quater, approvando lo stanziamento di 9 miliardi di euro contro il caro energia. Il Governo ha posto la fiducia sul testo, che autorizza nuove estrazioni di gas nel mar Adriatico, scatenando lo scontro tra opposizioni ambientaliste e maggioranza sulla sicurezza energetica.
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La Camera ha ripreso l'esame di un decreto del Governo, già approvato dal Senato, chiamato "Aiuti-quater" (A.C. 730). È una legge d'emergenza che stanzia circa 9 miliardi di euro per aiutare famiglie e imprese contro il caro bollette di luce e gas. Il decreto contiene anche norme che permettono nuove estrazioni di gas dal mare italiano, soprattutto nell'Alto Adriatico. Proprio queste norme hanno scatenato lo scontro principale della giornata.
Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra) avevano chiesto di bloccare subito l'esame del decreto, sostenendo che fosse contrario alla Costituzione: secondo loro non c'era una vera urgenza e le nuove trivellazioni violano le regole sulla tutela dell'ambiente introdotte nel 2022. La Camera ha respinto questa richiesta. Hanno votato per bloccare il decreto 102 deputati, contro 177 che hanno voluto andare avanti. Quindi l'esame del decreto è proseguito. Subito dopo il Governo ha posto la questione di fiducia, cioè ha legato la propria sopravvivenza all'approvazione del testo senza modifiche; il voto vero e proprio sulla fiducia è stato rinviato ai giorni successivi (11 e 12 gennaio).
Il dibattito è stato acceso e il presidente di turno ha più volte chiesto silenzio all'Aula. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) di fare un favore alle industrie petrolifere e di ignorare la crisi climatica. La maggioranza ha replicato che il gas serve alla sicurezza energetica del Paese e che le opposizioni stavano usando un cavillo per rallentare aiuti necessari. Un deputato di Italia Viva ha preso una posizione intermedia: critico verso il decreto, ma contrario al tentativo di bloccarlo per motivi di costituzionalità.
A fine seduta, due deputati (uno del Partito Democratico e uno del Movimento 5 Stelle) hanno commemorato il calciatore e allenatore Gianluca Vialli, morto il 6 gennaio, ricordandone la carriera e l'impegno nella ricerca contro la SLA. Il Governo ha anche segnalato che meno del 2 per cento del fabbisogno annuale di gas del Paese deriverebbe dalle nuove estrazioni nei prossimi dieci anni, un dato usato dalle opposizioni per dire che il sacrificio ambientale non vale il risultato.
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