Senato, seduta n. 21 del 21 dicembre 2022: decreto aiuti-quater, caro energia

Seduta n. 21 del Senato della Repubblica, 21/12/2022.

Argomenti: decreto aiuti-quater, caro energia, trivelle e gas naturale, voto di fiducia, superbonus edile.

Il Senato approva il decreto aiuti-quater con 105 voti a favore attraverso una fiducia al Governo. Il provvedimento stanzia 9 miliardi per ridurre le bollette energetiche, aiutare imprese e autotrasporto, e autorizza l'estrazione di gas nazionale, suscitando divisioni tra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 21 dicembre 2022 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato si è occupato di un solo provvedimento: la legge che trasforma in legge definitiva il cosiddetto decreto aiuti-quater (DDL 345), cioè un pacchetto di circa 9 miliardi di euro per aiutare famiglie e imprese a pagare le bollette di luce e gas, rimaste altissime per la crisi energetica. Il decreto contiene anche misure per ridurre il costo dei carburanti, sostegni all'autotrasporto e al terzo settore, e una norma per aumentare l'estrazione di gas dal territorio italiano e dai fondali marini (le cosiddette trivelle). Per accelerare i tempi, il Governo aveva legato l'approvazione a un voto di fiducia: in pratica chiede all'aula di sostenerlo in blocco, senza poter discutere e cambiare i singoli punti. Sullo sfondo c'erano due notizie del giorno: l'accordo europeo per un tetto al prezzo del gas e la legge di bilancio in discussione alla Camera.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato il decreto dando la fiducia al Governo. Il voto è avvenuto con appello nominale, chiamando un senatore alla volta: 105 voti a favore, 76 contrari e 3 astenuti, su 184 votanti. Il decreto diventa quindi legge nei suoi contenuti già scritti. Con questo via libera sono cadute automaticamente tutte le proposte di modifica presentate dai senatori, che non sono state nemmeno votate.

Momenti notevoli

La discussione si è divisa nettamente in due. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi moderati) ha difeso il provvedimento come una risposta concreta al caro energia e un primo passo verso l'autonomia energetica del Paese. Le opposizioni di centrosinistra e centriste (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Azione, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno votato contro, contestando soprattutto il metodo: secondo loro il ricorso alla fiducia serviva a nascondere le divisioni interne alla maggioranza, più che a contrastare un presunto ostruzionismo. Sono stati toccati temi di forte impatto: il futuro del superbonus per i lavori in casa e i crediti bloccati delle imprese edili, la scelta tra puntare sulle fonti rinnovabili o continuare a estrarre gas, e i quasi 900 milioni di euro destinati alle società di calcio.

Altri temi toccati durante la giornata

Un senatore della Lega ha rivolto solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per alcune minacce ricevute e si è complimentato per il risultato europeo sul tetto al prezzo del gas. Diversi interventi delle opposizioni hanno chiesto un ritorno alla centralità del Parlamento, criticando l'uso ormai abituale dei decreti d'urgenza e dei voti di fiducia. La seduta si è chiusa con gli auguri di Natale e con il rinvio dei lavori al 27 dicembre.

Tutte le votazioni della seduta

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