Seduta n. 120 della Camera dei Deputati, 16/06/2023.
Argomenti: payback sanitario, PNRR, dispositivi medici, ritardi investimenti europei, munizioni.
Seduta breve del MoVimento 5 Stelle in cui ha criticato il Governo su payback sanitario e ritardi del PNRR. Il Governo ha annunciato lo spostamento della scadenza dei pagamenti al 31 luglio ma l'opposizione rimane insoddisfatta sui rischi per le imprese e i finanziamenti europei.
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È stata una seduta breve del venerdì mattina, durata meno di un'ora. Non si è votato nulla. I deputati del MoVimento 5 Stelle, all'opposizione, hanno rivolto al Governo due richieste di chiarimento immediato su questioni precise (uno strumento che si chiama "interpellanza urgente": un'opposizione chiede conto al Governo, un ministro o sottosegretario risponde in aula). A rispondere è stato il sottosegretario all'Economia Federico Freni. Il primo tema riguardava il cosiddetto "payback sanitario", cioè l'obbligo per le aziende che vendono dispositivi medici agli ospedali pubblici di restituire allo Stato parte della spesa quando una regione sfora il proprio tetto. Il secondo tema riguardava i ritardi sul PNRR, il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea con i fondi del dopo-pandemia.
Non sono state prese decisioni vincolanti: le interpellanze urgenti non si concludono con un voto, ma solo con il giudizio dell'opposizione sulla risposta ricevuta. Su entrambi i temi i deputati Cinque Stelle si sono dichiarati insoddisfatti. Sul payback il Governo ha ricordato di aver stanziato quasi 1,2 miliardi di euro per ridurre della metà l'importo dovuto dalle aziende e ha annunciato lo spostamento della scadenza dei pagamenti dal 30 giugno al 31 luglio. I Cinque Stelle hanno replicato che questo serve solo a rimandare il problema e chiedono di proteggere le piccole imprese. L'unica cosa formalmente approvata è stato il verbale della seduta precedente, una pura formalità.
La deputata Emma Pavanelli, illustrando il caso del payback, ha avvertito che oltre 1.400 aziende e 190.000 posti di lavoro rischiano di saltare se la regola non viene sospesa, citando anche conteggi gonfiati dalle regioni (perfino "cibo per gatti" e riparazioni di auto inseriti tra i dispositivi medici). Il presidente di turno le ha fatto notare che l'espressione "spiegare a chi ci ascolta" era poco istituzionale, e lei ha risposto che fuori dall'aula ci sono cittadini che non sanno cosa sia il payback. Sul PNRR, il deputato Filippo Scerra ha avvertito che l'Italia rischia di perdere 50 miliardi di euro delle rate del 2023 a causa dei ritardi, e ha criticato il Governo per aver tolto alla Corte dei conti (l'organo che controlla come lo Stato spende i soldi) il controllo passo-passo sul Piano.
Il presidente ha comunicato alcuni rinvii e i lavori dei giorni successivi. Sono stati rinviati l'esame della legge contro il bullismo e il cyberbullismo (proposte n. 536, 891 e 910) e quello della proposta sul salario minimo legale (proposta n. 141). Per il lunedì successivo è stata fissata la discussione iniziale di una proposta che vuole rendere perseguibile in Italia la maternità surrogata (l'"utero in affitto") anche quando un cittadino italiano vi ricorre all'estero (proposta n. 887-A e abbinate). Scerra ha inoltre toccato altri temi: i ritardi nell'uso dei fondi europei, l'autonomia differenziata che a suo dire penalizza il Sud, e la possibilità aperta in Europa di usare fondi del Piano per produrre munizioni, scelta che il MoVimento 5 Stelle giudica gravissima.
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