Seduta n. 439 della Camera dei Deputati, 04/03/2025.
Argomenti: decreto Capitali, mercati finanziari, medicina accesso, numero chiuso, Ucraina.
Seduta della Camera del 4 marzo 2025. Approvato il decreto Capitali sui mercati finanziari con regole più stringenti. Discussa la riforma dell'accesso a medicina, che abolisce il numero chiuso al primo semestre. Dibattiti su situazione ucraina e posizione italiana verso Stati Uniti.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La giornata alla Camera è stata divisa in tre parti. Al mattino i ministri hanno risposto a domande dei deputati su problemi concreti: alcuni dipendenti pubblici di un comune siciliano che da anni non ricevono parte dello stipendio dovuto, la carenza di un farmaco salvavita per chi ha problemi al pancreas (il Creon), e la cura per chi soffre di mal di testa cronico. Nel pomeriggio i deputati hanno approvato una legge sui mercati finanziari e sulle regole per chi sbaglia in quel settore (il cosiddetto "decreto Capitali", DDL 2240). In serata hanno iniziato a discutere la riforma su come si entra all'università di medicina (PdL 2149).
C'è stato anche un lungo scontro prima dei lavori. Tutte le opposizioni hanno chiesto che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venisse in Parlamento a spiegare la posizione dell'Italia prima del vertice europeo straordinario del 6 marzo sulla guerra in Ucraina. Le opposizioni hanno criticato il fatto che la Premier preferisca parlare in televisione invece che davanti ai deputati.
La Camera ha approvato in via definitiva la legge sui mercati finanziari, con 143 voti a favore, 88 contrari e 3 astenuti. La legge dà al Governo più tempo (due anni invece di uno) per riscrivere le regole della finanza e introduce nuove norme, tra cui un riordino delle sanzioni per chi viola le regole dei mercati. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) l'ha sostenuta. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) hanno votato contro: secondo loro la parte sulle sanzioni rischia di diventare una specie di "sconto" per chi froda sui mercati, e accusano il Governo di decidere da solo, togliendo voce al Parlamento. Tutte le proposte di modifica delle opposizioni sono state respinte.
La riforma su medicina, invece, è solo all'inizio del suo percorso alla Camera: oggi se ne è solo discusso, senza votarla.
Il punto più acceso ha riguardato la riforma sull'accesso a medicina. La maggioranza dice di aver "abolito il numero chiuso": d'ora in poi tutti potranno iscriversi al primo semestre, e solo dopo, in base agli esami, si deciderà chi va avanti. Le opposizioni replicano che è un inganno: il numero chiuso non sparisce, viene solo spostato a sei mesi dopo, e senza nuovi soldi per docenti e aule la qualità degli studi rischia di peggiorare. Una deputata dei Cinque Stelle ha sostenuto che il nuovo sistema, basato sui voti agli esami decisi dai singoli atenei, potrebbe favorire le raccomandazioni.
Sul "decreto Capitali" la Lega ha colto l'occasione per rilanciare la sua proposta di far pagare i debiti con il fisco in 120 rate mensili (dieci anni), negando che si tratti di un condono. Le opposizioni hanno invece parlato apertamente di favori a pochi e di rischio di impunità per i grandi evasori.
Buona parte del dibattito politico ha riguardato la guerra in Ucraina e i rapporti con gli Stati Uniti di Trump. Le opposizioni hanno citato il piano europeo di riarmo da 800 miliardi di euro (chiamato ReArm Europe), i nuovi dazi americani sui prodotti europei e il duro confronto tra Trump e il presidente ucraino Zelensky alla Casa Bianca. Hanno chiesto al Governo di chiarire da che parte sta l'Italia, anche perché dentro la maggioranza ci sono posizioni diverse: la Lega di Salvini si è mostrata vicina a Trump, mentre altri spingono per un'Europa più unita. Un deputato della Sinistra ha inoltre chiesto al Governo di pronunciarsi sul blocco degli aiuti alimentari verso Gaza. Il Presidente di turno ha promesso di trasmettere le richieste al Presidente della Camera e al Governo.
Seduta precedente: n. 438 del 03/03/2025 · Seduta successiva: n. 440 del 05/03/2025