Seduta n. 440 della Camera dei Deputati, 05/03/2025.
Argomenti: economia spaziale, satelliti, Starlink, diritti delle donne, violenza di genere.
La Camera ha approvato articolo per articolo la legge sull'economia dello spazio, respingendo i dubbi delle opposizioni sul controllo pubblico dei satelliti. Nel pomeriggio discussioni sui diritti delle donne in vista dell'8 marzo.
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Per quasi tutta la giornata la Camera ha lavorato sulla prima legge italiana dedicata all'economia dello spazio (DDL 2026), una proposta del Governo che fissa le regole per chi opera con satelliti e attività spaziali. Il punto più discusso riguarda le comunicazioni via satellite: le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra) temono che la legge, così scritta, apra la strada al predominio di una grande azienda privata straniera, citando in particolare Starlink e SpaceX di Elon Musk. Chiedono che le infrastrutture strategiche restino sotto controllo pubblico o europeo. La maggioranza di centrodestra difende la legge come un passo avanti per far crescere l'industria spaziale italiana. Nel pomeriggio l'aula ha cambiato tema e ha parlato a lungo dei diritti delle donne, in vista dell'8 marzo.
La Camera ha respinto la richiesta delle opposizioni di fermare subito la legge (con 76 voti a favore e 147 contrari). Poi ha votato uno per uno gli articoli, dall'1 al 24, approvandoli tutti con i voti della maggioranza e respingendo quasi tutte le modifiche proposte dalle opposizioni. La legge, però, non è ancora approvata in via definitiva: il voto finale sull'intero testo è stato rinviato al giorno successivo, il 6 marzo. Nel pomeriggio i ministri hanno risposto a una serie di domande dei parlamentari (le interrogazioni a risposta immediata, cioè domande a cui il Governo replica subito in aula) su violenza sulle donne, occupazione femminile e parità salariale, ma senza votazioni.
Il dibattito sullo spazio è ruotato molto attorno a una contraddizione segnalata dalle opposizioni: il ministro della Difesa Guido Crosetto avrebbe detto che oggi solo un operatore privato come quello di Musk può garantire certi servizi satellitari, mentre il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha assicurato che la legge serve solo alle aziende italiane. Il progetto europeo di satelliti (chiamato IRIS 2) è considerato troppo lento: i suoi satelliti arriveranno dopo il 2030, mentre SpaceX ne ha già migliaia in orbita. Nelle interrogazioni, un caso di cronaca è entrato in aula: una deputata dei Cinque Stelle ha ricordato la vicenda di una ragazzina costretta a sposarsi e abusata, chiedendo al Governo interventi concreti.
A fine seduta, alcuni deputati hanno chiesto spiegazioni sul fatto che dai profili social della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarebbero spariti i contenuti su Ucraina e sul presidente Zelensky, proprio alla vigilia di un vertice europeo a Bruxelles (la città dove ha sede l'Unione Europea). Diversi deputati hanno poi ricordato Emilio Lussu, scrittore e padre costituente sardo, a cinquant'anni dalla morte. Un deputato di Fratelli d'Italia ha denunciato volantini minatori contro il Governo trovati a Lodi, collegati alle proteste sulla legge sicurezza. Un deputato dei Cinque Stelle ha infine sollevato il tema del mancato ampliamento del parco di Portofino.
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