Seduta n. 441 della Camera dei Deputati, 06/03/2025.
Argomenti: economia dello spazio, satelliti, Starlink, comunicazioni di emergenza, regolamentazione aerospaziale.
La Camera approva la legge sull'economia dello spazio con la riserva di comunicazioni satellitari in emergenza aperta anche ai partner NATO. Scontro sulla possibilità di affidarsi a Starlink: le opposizioni chiedono priorità alle imprese europee, la maggioranza respinge tutte le modifiche.
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La Camera ha discusso e approvato in via definitiva una nuova legge sull'economia dello spazio, cioè le regole per le imprese che operano con satelliti, lanci e tecnologie spaziali (la proposta del Governo, DDL 2026). Lo scontro più acceso ha riguardato un singolo articolo, il 25, che prevede una "riserva" di comunicazioni satellitari da attivare in caso di emergenza, ad esempio un attacco informatico o una guerra. Il punto contestato è una frase che permette di affidare questo servizio anche a soggetti dei Paesi della NATO, e non solo a quelli europei. Le opposizioni temono che ciò apra la porta a Starlink, la rete satellitare dell'imprenditore americano Elon Musk.
La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha approvato la legge così com'era, respingendo tutte le modifiche proposte dall'opposizione. Le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione, Verdi e Sinistra, e +Europa) chiedevano di dare la priorità alle imprese italiane ed europee, e di rivolgersi ai partner NATO solo se non ci fossero alternative valide. Tutte queste proposte sono state bocciate, comprese le richieste di rinviare l'esame dell'articolo 25. Alla fine la legge è stata approvata dalla sola maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni di centrosinistra e di Azione, e l'astensione del gruppo delle minoranze linguistiche.
Il dibattito è stato segnato da un fatto insolito: pochi giorni prima, il rappresentante italiano di Elon Musk, Andrea Stroppa, aveva scritto un messaggio sui social rivolto alla maggioranza ("non chiamateci più"), interpretato da molti come una pressione. Per quasi tutta la mattina i deputati del centrodestra sono rimasti in silenzio, senza rispondere agli interventi dell'opposizione, che ha denunciato un Parlamento sotto ricatto di un privato straniero. La seduta è stata sospesa per un quarto d'ora a causa di una disputa sulle regole interne. I deputati dei Verdi e Sinistra hanno esposto cartelli di protesta con i giochi di parole "Giù la Musk" e "Il troppo Stroppa", fatti rimuovere dal presidente di turno.
A inizio seduta, Cinque Stelle e Verdi e Sinistra hanno chiesto al Governo di riferire urgentemente in aula sulla vicenda "Salva Milano", una proposta di legge sull'edilizia milanese finita al centro di un'inchiesta giudiziaria con arresti. A fine giornata, un deputato dei Verdi e Sinistra ha chiesto un intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla questione curda, dopo l'annuncio del leader Abdullah Ocalan di sciogliere il PKK. Altri deputati hanno sollevato il caso dei lavoratori di un'azienda aerospaziale in provincia di Napoli e quello della propaganda politica nelle scuole in Calabria.
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