Seduta n. 442 della Camera dei Deputati, 07/03/2025.
Argomenti: fascismo negli stadi, cittadinanza italiana, ospedale Forlanini, estrazione petrolifera Basilicata, connazionali detenuti all'estero.
Seduta di interpellanze urgenti sulla sicurezza negli stadi, cittadinanza italo-spagnola, connazionali detenuti all'estero e questioni ambientali. Inoltre commemorazione del giornalista parlamentare Pasquale Laurito.
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È stata una seduta del venerdì mattina, breve e senza voti, dedicata alle "interpellanze urgenti": domande che i deputati rivolgono al Governo per chiedere conto di problemi concreti, alle quali un ministro o un suo collaboratore risponde in aula. Le opposizioni hanno posto sei domande su temi molto diversi tra loro. Si è parlato degli striscioni e dei simboli fascisti e antisemiti che ricompaiono negli stadi, in particolare dopo la partita Roma-Monza, e di come renderne più difficile l'ingresso (interpellanza 2-00550). Si è discusso di un accordo tra Italia e Spagna che permetterebbe ai circa 300.000 italiani che vivono in Spagna di prendere la cittadinanza spagnola senza perdere quella italiana, accordo che da tempo non si sblocca (interpellanza 2-00556). Tre interpellanze hanno toccato il caso di Alberto Trentini, il cooperante veneziano detenuto in Venezuela da oltre cento giorni senza contatti con la famiglia (2-00557), il futuro dell'ex ospedale Forlanini di Roma, che lo Stato vorrebbe cedere invece di rilanciare (2-00559), e la gestione dell'autostrada del Brennero, la A22 (2-00554). L'ultima ha riguardato un pozzo petrolifero in Basilicata, il "Pergola 1", su cui pende un parere ambientale negativo (2-00558).
In questa seduta non è stato deciso né votato nulla: serviva solo a far rispondere il Governo alle domande dei deputati. In quasi tutti i casi chi aveva posto la domanda si è dichiarato insoddisfatto della risposta. Sul caso di Alberto Trentini, però, c'è stato un tono diverso: la deputata che ha sollevato la questione ha scelto di collaborare con il Governo e di non polemizzare, dicendo che ci si potrà ritenere soddisfatti solo quando il connazionale tornerà in Italia. Sul pozzo petrolifero in Basilicata il Governo ha riferito che l'azienda (ENI) ha per ora ritirato il progetto, ma il deputato che aveva chiesto la chiusura definitiva del pozzo resta scettico, perché teme che il progetto venga ripresentato più avanti. La seduta ha anche definito alcuni passaggi tecnici: la nomina dei venti deputati che comporranno una nuova commissione d'inchiesta sul rischio di terremoti e frane, e il calendario dei lavori dei giorni successivi.
Il momento più sentito è arrivato alla fine: un deputato di Forza Italia ha commemorato Pasquale Laurito, storico giornalista parlamentare scomparso quella stessa mattina, che raccontava la politica italiana dal 1946. La Presidenza si è unita al cordoglio. Tono molto acceso anche sull'ospedale ex Forlanini di Roma: il deputato del Movimento 5 Stelle ha accusato il principale partito di maggioranza di aver raccolto firme per anni perché l'ospedale restasse pubblico, salvo poi, una volta al Governo, avviarne la cessione. Sull'autostrada del Brennero la deputata che aveva presentato la domanda ha protestato perché il ministro competente, Matteo Salvini, non era presente in aula; il rappresentante del Governo ha replicato che la risposta di qualsiasi membro del Governo vale come risposta dell'intero esecutivo.
Durante la discussione sono emersi diversi spunti che andavano oltre le singole domande. Il rappresentante del Governo per gli esteri ha ricordato il caso, risolto positivamente, di un italiano assolto a Panama, e ha sottolineato l'attenzione del Governo verso i connazionali detenuti all'estero, chiedendo riservatezza sui media nei casi più delicati come quello del Venezuela. Il deputato lucano che ha sollevato la questione del pozzo petrolifero ha allargato il discorso alla crisi idrica che ha colpito la Basilicata e ai danni ambientali di quarant'anni di estrazioni, sostenendo che la regione dà molto in termini di energia e riceve poco in cambio. Nelle comunicazioni finali sono stati anche annunciati i temi dei giorni successivi, tra cui una proposta per reintrodurre il cosiddetto "Bonus Renzi", uno sgravio a favore dei redditi più bassi (mozione 1-00401), e misure sulle sostanze inquinanti chiamate PFAS (mozione 1-00293 e mozione 1-00297).
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