Seduta n. 293 del Senato della Repubblica, 09/04/2025.
Argomenti: liste d'attesa, sanità pubblica, strutture private convenzionate, visite a distanza.
Il Senato ha discusso la riforma delle liste d'attesa nella sanità pubblica, con proposte per migliorare la programmazione delle prenotazioni, utilizzare strutture private convenzionate e introdurre servizi digitali. Opposizioni contestano che manca nuovo personale e si spinge verso la sanità a pagamento.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Il Senato ha aperto la discussione su una legge del Governo dedicata alle liste d'attesa nella sanità pubblica, cioè i tempi lunghi per ottenere una visita o un esame (DDL 1241). Il testo punta a far programmare meglio le prenotazioni, dando al medico il compito di indicare quanto è urgente ogni prestazione. Prevede anche più spazio per le strutture private convenzionate (cliniche private che lavorano per conto del servizio pubblico) e nuovi strumenti digitali come le visite a distanza. Si è trattato solo di una prima discussione: ogni gruppo ha esposto la propria opinione, senza ancora votare nulla.
In questa seduta non è stato deciso nulla di definitivo. I senatori si sono limitati a discutere, e il voto vero e proprio sulla legge è stato rinviato a una seduta successiva. Quindi nessuna nuova regola è entrata in vigore. Un punto molto contestato è stato il metodo di lavoro: diverse proposte di modifica erano state approvate dalla commissione che si occupa di sanità, ma poi sono state bocciate dalla commissione che controlla i conti dello Stato, perché costavano troppo. Tra queste, una proposta per allargare gli esami gratuiti di prevenzione del tumore al seno, che tutti i gruppi dicevano di volere ma per cui non sono stati trovati i fondi.
La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso la legge, sostenendo di aver aumentato i fondi per la sanità a 136,5 miliardi di euro e di voler usare anche le cliniche private per smaltire l'arretrato. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) hanno definito la legge una "scatola vuota", perché non prevede l'assunzione di nuovo personale e, a loro avviso, spinge i cittadini verso la sanità a pagamento. Un senatore di Noi Moderati, neuropsichiatra di quasi ottant'anni, ha tenuto un intervento molto personale sulla propria disabilità e sulla cura dei malati psichiatrici, ricevendo molti applausi. Lo scontro più duro è stato sull'idea di alzare dal 50 al 70 per cento la quota pagata dallo Stato per gli anziani nelle case di riposo: la maggioranza dice che avrebbe aiutato le famiglie, le opposizioni che la stessa proposta bloccava cause già avviate dai familiari.
Alla fine della seduta sono stati semplicemente annunciati, senza discuterli, molti altri atti che i senatori useranno per chiedere chiarimenti al Governo. Diverse richieste riguardano la situazione delle carceri italiane, il sovraffollamento e i suicidi tra i detenuti, e la mancata nomina del nuovo capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Altre richieste toccano la sicurezza informatica delle reti del Paese, le infiltrazioni mafiose a Siracusa e i ritardi nei fondi europei del PNRR (il piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea). È stata inoltre annunciata la presentazione di una proposta di legge per creare una nuova provincia, chiamata "Porta d'Italia" (DDL 1455).
Seduta precedente: n. 292 del 08/04/2025 · Seduta successiva: n. 294 del 10/04/2025