Seduta n. 142 della Camera dei Deputati, 19/07/2023.
Argomenti: start-up innovative, investimenti fiscali, pillola anticoncezionale, migrazioni Tunisia, violenza domestica.
La Camera approva in via definitiva la legge sulle start-up e piccole imprese innovative, con sconti fiscali per gli investitori. Nel pomeriggio i ministri rispondono su giustizia, sanità, difesa e immigrazione.
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La parte centrale della giornata è stata dedicata a una proposta di legge per aiutare le start-up e le piccole imprese innovative (le aziende giovani che lavorano su nuove idee e tecnologie). Il provvedimento, nato da una proposta del centrodestra (proposta di legge 107, del deputato Giulio Centemero della Lega) e da una proposta simile del Partito Democratico (proposta di legge 1061), aggiorna le regole del 2012 e introduce sconti fiscali per chi investe in queste imprese. Nel pomeriggio i deputati hanno anche posto domande dirette ai ministri (le cosiddette interrogazioni) e avviato l'esame di altre tre proposte, rinviate poi a una prossima seduta.
La Camera ha approvato in via definitiva la legge sulle start-up: 234 voti favorevoli, nessun contrario e 46 deputati che hanno scelto di non schierarsi (astenuti). Il testo passerà ora al Senato. La maggioranza di centrodestra ha votato a favore. Il Partito Democratico ha votato a favore pur lamentando che le sue proposte di modifica fossero state respinte. Il MoVimento 5 Stelle e la sinistra ambientalista (Alleanza Verdi e Sinistra) si sono astenuti, giudicando il provvedimento troppo timido perché mette in campo pochi soldi rispetto a Francia e Germania. Tutte le proposte di modifica delle opposizioni sono state bocciate; sono passati solo due ritocchi tecnici proposti dalla maggioranza.
La giornata coincideva con il 31° anniversario della strage di via D'Amelio, in cui nel 1992 furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta. L'Aula si è fermata per un minuto di silenzio e numerosi deputati di tutti i gruppi hanno ricordato le vittime. È morto inoltre, proprio quel giorno, il giornalista Andrea Purgatori, anche lui ricordato dall'Aula. Si è poi acceso uno scontro tra maggioranza e opposizione: alcune proposte di modifica del Partito Democratico, prima respinte, sono state riproposte come impegni generici al Governo presentati dalla maggioranza. Il relatore ha ammesso un errore tecnico e ha chiesto scusa.
Nel pomeriggio i ministri hanno risposto a domande dei deputati. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha smentito di voler cancellare il reato di "concorso esterno" (lo strumento usato per punire chi aiuta la mafia pur senza farne parte ufficialmente), dopo polemiche sulle sue dichiarazioni. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha riferito sullo stato della possibile gratuità della pillola anticoncezionale e sul piano vaccini, fermo per mancanza di accordo sui fondi. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di un nuovo caccia militare e delle spese per armi. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha difeso l'accordo tra Unione Europea e Tunisia sui migranti firmato pochi giorni prima. La sera l'Aula ha cominciato a discutere anche una legge per accelerare l'ascolto delle vittime di violenza domestica (il cosiddetto "codice rosso", proposta di legge 1135).
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