Seduta n. 175 della Camera dei Deputati, 10/10/2023.
Argomenti: crisi israelo-palestinese, attacco Hamas, diritti umani, aggressioni nelle scuole.
La Camera ha discusso l'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre, approvando quattro mozioni con voti unanimi di condanna e impegni di aiuto umanitario. Nel pomeriggio ha approvato una legge sulla sicurezza del personale scolastico con pene più severe per chi aggredisce insegnanti.
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Il tema centrale della giornata è stato l'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre, tre giorni prima. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è venuto in aula a riferire su cosa stava facendo l'Italia: l'assistenza ai circa 18.000 italiani che vivono in Israele, i voli per riportarne a casa centinaia e l'azione diplomatica per evitare che la guerra si allargasse ad altri Paesi. La Camera ha poi discusso a lungo della crisi e, in serata, ha approvato in via definitiva una legge per proteggere gli insegnanti e il personale scolastico dalle aggressioni.
Su Israele e Gaza la Camera ha approvato quattro mozioni (testi con cui il Parlamento impegna il Governo a fare certe cose): tutte condannavano l'attacco di Hamas, riconoscevano il diritto di Israele a difendersi e chiedevano aiuti umanitari per i civili. Quella del centrodestra (6-00049) e quelle di alcune opposizioni (6-00048, 6-00050 e 6-00052) sono passate quasi sempre con voti vicini all'unanimità. La seconda decisione importante è la nuova legge sulla sicurezza del personale scolastico (proposta di legge 835), proposta dalla Lega: aumenta le pene per chi aggredisce o minaccia insegnanti, dirigenti e altro personale della scuola, soprattutto se a farlo sono i genitori degli studenti, e crea un osservatorio per monitorare il fenomeno. È stata approvata con 150 voti favorevoli, nessun contrario e 107 astenuti.
La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) e le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Azione-Italia Viva) hanno tutte condannato l'attacco terroristico e difeso il diritto di Israele a esistere. Le differenze sono state sui toni: il centrodestra ha insistito sul sostegno "senza se e senza ma" a Israele e sul rischio che fondi pubblici finiscano indirettamente a Hamas; il centrosinistra ha chiesto con forza che la reazione israeliana rispettasse il diritto internazionale, che si aprissero corridoi umanitari a Gaza e che non si tagliassero gli aiuti alla popolazione civile palestinese. Diversi deputati delle opposizioni hanno citato giornali israeliani per attribuire responsabilità anche al governo del premier Netanyahu. La leader del PD Elly Schlein e altri hanno sottolineato che Hamas non rappresenta tutti i palestinesi.
In apertura il Governo ha risposto a tre domande presentate da singoli deputati: due dei Cinque Stelle, una sui ritardi nei fondi europei per riqualificare le città (progetti "Pinqua") e una sui costi che i piccoli comuni pagano alle ferrovie per attraversare i binari; e una di Fratelli d'Italia sulla carenza di insegnanti di sostegno nelle scuole. Sulla legge per la sicurezza degli insegnanti, le opposizioni si sono astenute (cioè non hanno votato né a favore né contro): pur ritenendo gravi le aggressioni, hanno criticato il fatto che la legge inasprisce le pene ma non stanzia un solo euro per la prevenzione, la formazione dei docenti e il sostegno psicologico nelle scuole.
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