Seduta n. 176 della Camera dei Deputati, 11/10/2023.
Argomenti: debito pubblico, cuneo fiscale, materie prime strategiche, energia rinnovabile, rifiuti.
La Camera ha approvato l'aggiornamento del documento di economia e finanza con autorizzazione ad aumentare il debito di 15,7 miliardi di euro, principalmente per finanziare tagli fiscali sul lavoro e la legge di bilancio. Discussi anche questioni ambientali ed energetiche.
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Il tema centrale della giornata è stato il principale documento con cui il Governo dice ogni autunno come va l'economia e dove pensa di trovare e spendere i soldi nell'anno successivo (la NADEF, cioè la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza). Il Governo ha chiesto al Parlamento il permesso di fare più debito di quanto previsto, per circa 15,7 miliardi di euro: in pratica, spendere oltre i limiti che le regole europee normalmente consentirebbero. Questi soldi servirebbero soprattutto a continuare a tagliare le tasse sul lavoro (il cosiddetto cuneo fiscale) e a finanziare la prossima legge di bilancio. Si è parlato molto di debito pubblico, cioè quanto lo Stato deve ai suoi creditori: ha sfiorato il 140% del PIL (PIL = tutto quello che il Paese produce in un anno, quindi lo Stato è indebitato per quasi tutto ciò che produciamo in dodici mesi). In giornata sono stati discussi anche una legge sulla scuola e alcune richieste di chiarimento al ministro dell'Ambiente.
La maggioranza di centrodestra ha approvato il proprio documento economico e il permesso di fare più debito (la risoluzione n. 6-00058 e la risoluzione n. 6-00057). Le proposte alternative delle opposizioni sono state automaticamente accantonate, perché si è approvata prima quella del Governo. La Camera ha poi approvato in via definitiva una legge che istituisce una "Settimana nazionale" dedicata alle materie scientifiche e tecnologiche nelle scuole (proposta di legge 854). Sono state infine votate alcune mozioni, cioè documenti che impegnano il Governo a seguire un certo indirizzo, sul tema delle regole europee di bilancio: è passata quella proposta dal centrodestra (mozione 1-00195), mentre sono state respinte quelle delle opposizioni (mozioni 1-00082, 1-00190 e 1-00196).
Lo scontro più acceso è arrivato a fine giornata, su un tema diverso dall'economia: il conflitto tra Israele e il gruppo armato Hamas, scoppiato pochi giorni prima. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) hanno accusato il deputato Giovanni Donzelli (Fratelli d'Italia) di aver collegato, in una trasmissione televisiva insieme a un giornalista, la deputata Laura Boldrini (Partito Democratico) a chi finanzia il terrorismo. Donzelli ha replicato in aula difendendo le sue parole, tra forti proteste. Sul piano economico, il deputato Luigi Marattin (Azione-Italia Viva) ha annunciato che il suo gruppo presenterà un ricorso alla Corte costituzionale, sostenendo che chiedere più debito senza una vera emergenza viola la Costituzione.
Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha risposto a una serie di domande dei deputati su temi ambientali ed energetici: l'approvvigionamento di materie prime strategiche, i sussidi che danneggiano l'ambiente, gli impianti per le energie rinnovabili, lo smaltimento delle "ecoballe" di rifiuti in Campania, le comunità energetiche e i rigassificatori (gli impianti che riportano allo stato gassoso il gas trasportato via mare) di Ravenna e Vado Ligure. Una deputata dei Cinque Stelle ha inoltre denunciato l'impatto della riorganizzazione delle scuole in Calabria, in particolare sulle comunità di lingua albanese della provincia di Cosenza e su un istituto di Crotone.
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