Seduta n. 262 della Camera dei Deputati, 14/03/2024.
Argomenti: PNRR, fondi europei, spesa pubblica, case di comunità, asili nido.
La Camera ha discusso il PNRR con il ministro Fitto, difendendo la riscrittura del piano di ripresa europeo. Approvata la risoluzione della maggioranza di centrodestra mentre respinte quelle delle opposizioni, con dibattiti tesi su tagli a sanità e ritmo di spesa.
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La giornata è stata quasi tutta dedicata al PNRR, cioè il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea (con base a Bruxelles) per rilanciare l'Italia dopo la pandemia. Il ministro Raffaele Fitto, che segue il PNRR per il Governo, ha presentato all'aula la quarta relazione periodica su come stanno andando le cose. Ha difeso la scelta del Governo di riscrivere il piano: alcuni progetti sono stati tolti dal PNRR perché non sarebbero stati pronti entro la scadenza del giugno 2026, ma, ha assicurato, verranno finanziati con altri soldi pubblici. Il debito del PNRR, ha ricordato un deputato della Lega, dovrà comunque essere ripagato dalle generazioni future.
Dopo il dibattito, ogni gruppo ha presentato un documento (chiamato risoluzione, cioè un testo con cui l'aula dà indicazioni al Governo). È stata approvata quella della maggioranza di centrodestra (Risoluzione 6-00096), con 168 voti a favore e 98 contrari, che chiede al Governo di andare avanti nel dialogo con l'Europa per incassare le prossime rate di fondi. Sono state respinte le risoluzioni delle opposizioni di centrosinistra: quella del Movimento 5 Stelle (6-00097), quella di Alleanza Verdi e Sinistra (6-00100) e quella del Partito Democratico (6-00101). Dei testi di Italia Viva (6-00098) e di Azione (6-00099) sono stati bocciati gli impegni principali ma approvati alcuni punti tecnici, soprattutto quelli su come migliorare la piattaforma informatica che dovrebbe monitorare la spesa dei fondi. Non è diventata legge nulla di definitivo: si trattava di indirizzi politici al Governo.
Il tono tra maggioranza e opposizione è stato molto teso. Una deputata di Fratelli d'Italia ha parlato di un'iniziale "estasi collettiva" attorno al PNRR e ha accusato le opposizioni di avere un atteggiamento contro l'Italia. Le opposizioni hanno replicato sostenendo che il Governo racconta "falsità" sui tagli, in particolare alla sanità (case e ospedali di comunità in meno) e agli asili nido. Il numero più discusso è quello della spesa: a fine 2023 l'Italia aveva speso solo il 42 per cento dei soldi già ricevuti dall'Europa, e per finire il piano dovrà spendere circa 50 miliardi all'anno fino al 2026, più del doppio di quanto fatto finora. Il ministro ha risposto che molti cantieri stanno partendo solo ora e che il dato è destinato a salire.
A fine seduta i deputati hanno sollevato questioni diverse dal PNRR. Due interventi (uno del Partito Democratico, uno del Movimento 5 Stelle) hanno chiesto al Governo di muoversi sulla crisi a Gaza e in Cisgiordania: il blocco degli aiuti umanitari e il congelamento dei fondi alla cooperazione italiana. Un deputato di Azione ha denunciato i 26 suicidi avvenuti nelle carceri italiane dall'inizio dell'anno, chiedendo più risorse e personale. Sono stati toccati anche la crisi della fabbrica di fibra ottica Fos-Prysmian a Battipaglia (oltre 300 lavoratori in cassa integrazione), una proposta sul rischio del Vesuvio in Campania, la richiesta di semplificare il rilascio di passaporti e carte d'identità nei consolati all'estero, e la sanzione decisa dall'Antitrust contro TikTok per la scarsa protezione dei minori.
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