Seduta n. 261 della Camera dei Deputati, 13/03/2024.
Argomenti: ex Ilva Taranto, codice della strada, Ponte suolo Stretto, legge 194 aborto, morosità incolpevole.
La Camera ha approvato in via definitiva il decreto sulla gestione pubblica straordinaria dell'ex Ilva di Taranto con 320 milioni di euro, mentre è continuato l'esame articolo per articolo della riforma del codice della strada. Nell'ora delle domande scontri su Ponte sullo Stretto e accesso all'interruzione di gravidanza.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La giornata ha avuto tre grandi temi. Il primo è il futuro dell'ex Ilva di Taranto, la più grande acciaieria d'Italia, oggi chiamata Acciaierie d'Italia. Il Governo ha trasformato in legge un decreto urgente che mette l'azienda sotto gestione pubblica straordinaria e le presta 320 milioni di euro per non fermare la produzione (DDL 1759). Il secondo è la riforma del codice della strada, cioè le regole per chi guida (DDL 1435): la Camera ha votato articolo per articolo, ma non ha finito (riprenderà il 19 marzo). Il terzo è stata l'ora delle domande al Governo, in cui quattro ministri hanno risposto in diretta televisiva su temi di attualità.
Sull'ex Ilva la Camera ha approvato in via definitiva il decreto. Hanno votato a favore la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) e anche Azione. Le opposizioni si sono divise: il Partito Democratico e Italia Viva si sono astenuti, mentre il MoVimento 5 Stelle e la Sinistra (Alleanza Verdi e Sinistra) hanno votato contro. Il punto più contestato è stato il rapporto tra lavoro e salute: le opposizioni chiedevano di legare il futuro della fabbrica a una valutazione del danno alla salute degli abitanti di Taranto, ma il Governo ha respinto questa richiesta. Sulla riforma del codice della strada, invece, non c'è ancora stata la decisione finale: si sono approvati i singoli articoli e respinte quasi tutte le proposte di modifica delle opposizioni.
Il momento più acceso è stato durante l'ora delle domande, con il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Rispondendo a una domanda sul Ponte sullo Stretto di Messina, ha avuto un duro scontro con il deputato Angelo Bonelli (Sinistra), che ha mostrato in Aula documenti tecnici. Poco dopo Salvini ha provato a tornare sull'argomento mentre rispondeva a un'altra domanda, e Partito Democratico e Sinistra hanno protestato a lungo accusandolo di non rispettare le regole dell'Aula. Scontro forte anche tra una deputata del MoVimento 5 Stelle e la Ministra Eugenia Roccella sull'aborto e sulla legge 194: le due hanno dato letture opposte dei dati su quanto sia difficile, in alcune regioni, accedere all'interruzione di gravidanza.
Nell'ora delle domande i ministri hanno parlato anche di altro. Si è discusso di taxi e auto a noleggio con conducente, della manutenzione delle strade nei piccoli comuni, e degli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare l'affitto per cause non dipendenti da loro (la cosiddetta morosità incolpevole). La Ministra del Lavoro ha risposto sulla crisi di un'azienda di Genova, la Technisub, che rischia di chiudere e spostarsi nel Regno Unito. Si è parlato del congedo per i padri appena nato un figlio, di un caso di diplomi universitari sanitari falsi venduti da un istituto non riconosciuto, e delle politiche per le donne. A fine giornata alcuni deputati hanno ricordato le morti sul lavoro e la vertenza di un'altra azienda in difficoltà, la ex Farmografica di Cervia.
Seduta precedente: n. 260 del 12/03/2024 · Seduta successiva: n. 262 del 14/03/2024