Seduta n. 260 della Camera dei Deputati, 12/03/2024.
Argomenti: Stellantis, automobile italiana, siderurgia, mobilità elettrica, ambiente di lavoro.
La Camera discute la crisi dell'industria automobilistica italiana con mozioni per rilanciare il settore e proteggere i posti di lavoro, mentre esamina il decreto sulla ex Ilva di Taranto affidata all'amministrazione straordinaria dello Stato.
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La giornata ha avuto due grandi temi, entrambi sul futuro dell'industria e del lavoro. Il primo è la crisi dell'automobile italiana: la Camera ha discusso una serie di proposte di indirizzo al Governo (chiamate "mozioni") per rilanciare il settore e proteggere i posti di lavoro. Una mozione è un documento con cui il Parlamento chiede al Governo di muoversi in una certa direzione, ma non è una legge. Il Ministro delle Imprese Adolfo Urso ha spiegato il lavoro del cosiddetto "tavolo Stellantis", l'obiettivo di tornare a produrre un milione di auto in Italia e la volontà di attirare un secondo grande produttore (si è parlato anche di aziende cinesi). Il secondo tema, nel pomeriggio, è stato il caso dell'ex Ilva di Taranto, la grande acciaieria: si è esaminato un decreto del Governo che la mette in "amministrazione straordinaria", cioè la affida allo Stato per cercare di salvarla.
Sull'auto, la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha approvato la propria mozione (1-00263). Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Sinistra, Italia Viva, Azione) hanno ottenuto il via libera solo alle parti generiche delle loro proposte, mentre gli impegni più precisi che il Governo non condivideva sono stati bocciati uno per uno. La mozione di Sinistra e Cinque Stelle (1-00256), per esempio, è passata solo nelle premesse e nel testo di base: il Governo ha respinto i punti su misure vincolanti per Stellantis e sulla mobilità elettrica. Sull'ex Ilva, invece, non si è ancora deciso nulla: la Camera ha solo respinto tutte le modifiche proposte dalle opposizioni, ma il voto finale sul decreto è stato rinviato al giorno dopo, mercoledì 13 marzo.
Il dibattito sull'auto è stato molto acceso. Le opposizioni hanno accusato il Governo di non avere una strategia e di subire le scelte di Stellantis, ricordando i miliardi di soldi pubblici dati negli anni all'azienda a fronte di produzione e investimenti calanti in Italia. La maggioranza ha replicato difendendo un approccio "pragmatico" e la cosiddetta neutralità tecnologica, cioè l'idea di non puntare solo sull'auto elettrica ma anche su carburanti alternativi. Un deputato della Lega ha chiuso con lo slogan "Make Europe great again". A fine giornata un deputato di Sinistra ha lanciato un appello drammatico in aula: un lavoratore di un'azienda tessile del pratese è stato aggredito per la sesta volta, e ha chiesto al Governo un intervento immediato (una comunicazione urgente di un ministro all'aula su un fatto grave appena accaduto).
In mattinata si è svolto il "question time", cioè le domande dei deputati ai ministri: si è parlato delle celebrazioni per i 100 anni dalla morte di Giacomo Matteotti, dei danni del maltempo in Sicilia e Lombardia, del terremoto nelle Marche del novembre 2022 e degli indennizzi agli allevatori per la peste suina africana. La Camera ha inoltre nominato i componenti di due commissioni d'inchiesta: una sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, l'altra sul disastro della nave "Moby Prince". È stata infine annunciata, per il 20 marzo, una comunicazione urgente del Ministro del Lavoro sulla sicurezza nei cantieri, dopo l'incidente mortale a Firenze.
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