Senato, seduta n. 242 del 19 novembre 2024: Giubileo 2025, codice della strada

Seduta n. 242 del Senato della Repubblica, 19/11/2024.

Argomenti: Giubileo 2025, codice della strada, autonomia differenziata, sicurezza stradale.

Il Senato ha approvato l'assunzione di personale sanitario per il Giubileo 2025 e ha discusso la riforma del codice della strada proposta da Salvini, con duro contrasto tra maggioranza e opposizioni su sicurezza stradale e poteri locali.

Sintesi AI della seduta

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Senato, seduta del 19 novembre 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si è aperta con uno scontro acceso sulla legge per l'autonomia differenziata, cioè la riforma che dà alle Regioni più poteri e più soldi su materie oggi gestite dallo Stato. Pochi giorni prima la Corte costituzionale (il giudice che controlla se le leggi rispettano la Costituzione) aveva bocciato sette parti di quella legge. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e l'alleanza di Verdi e Sinistra) hanno chiesto che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venga a riferire in Aula, protestando anche per una frase del ministro Roberto Calderoli ("le opposizioni taceranno"). La maggioranza di centrodestra ha replicato che la legge resta in piedi e che basta correggere i punti contestati. Poi l'Aula ha affrontato due provvedimenti veri e propri: nuove assunzioni di personale sanitario per il Giubileo del 2025 e la riforma del codice della strada.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva una legge che permette al Ministero della Salute di assumere, fino a fine 2025, 3 medici dirigenti e 15 tecnici per rafforzare i controlli sanitari in porti e aeroporti durante l'anno del Giubileo (DDL 1184-bis). La maggioranza ha votato a favore; Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Italia Viva si sono astenuti e Verdi e Sinistra hanno votato contro. La critica comune: i soldi per pagare questi lavoratori vengono tolti da un fondo destinato a risarcire le persone danneggiate da trasfusioni di sangue infetto o da vaccinazioni obbligatorie. La riforma del codice della strada (DDL 1086), invece, è stata solo discussa: il voto vero e proprio è stato rimandato al giorno dopo.

Momenti notevoli

La riforma del codice della strada, voluta dal ministro Matteo Salvini, ha acceso il dibattito più duro. La maggioranza la presenta come uno strumento per ridurre le morti sulle strade: casco obbligatorio e assicurazione per i monopattini, pene più severe per chi guida ubriaco, drogato o usando il cellulare, regole più rigide per i neopatentati. Le opposizioni la giudicano sbagliata perché, a loro dire, limita gli autovelox e le zone con limite a 30 km/h, toglie poteri ai sindaci e protegge meno pedoni e ciclisti. Una senatrice di Verdi e Sinistra ha letto in Aula la lettera del fratello del ciclista Michele Scarponi, morto in un incidente, accusando il Governo di sfruttare il dolore delle famiglie delle vittime. È prevista una protesta davanti al Senato per il giorno del voto.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta alcuni senatori hanno parlato di questioni non in programma. Un senatore del Partito Democratico ha denunciato la crisi della Beko Europe (ex Whirlpool), che minaccia migliaia di posti di lavoro in più stabilimenti italiani, prima del tavolo previsto al Ministero delle Imprese con il ministro Adolfo Urso. Una senatrice del Movimento 5 Stelle ha ricordato tre giovani uccisi a Napoli, proponendo di introdurre l'educazione emotiva nelle scuole. Un altro senatore del Partito Democratico ha ricordato i mille giorni dall'inizio dell'invasione russa su larga scala dell'Ucraina, chiedendo di continuare a sostenere il Paese aggredito.

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