Camera, seduta n. 375 del 4 novembre 2024: accordi internazionali, transizione ecologica, COP29

Seduta n. 375 della Camera dei Deputati, 04/11/2024.

Argomenti: accordi internazionali, transizione ecologica, COP29, brevetti europei, crisi climatica.

La Camera ha avviato l'esame di tre accordi internazionali già approvati dal Senato: un prestito per l'Ucraina, la sede del Tribunale europeo dei brevetti a Milano e un accordo fiscale con la Cina. Il dibattito più acceso ha riguardato la politica climatica, con opposizioni che contestano l'azione del Governo sulla crisi ambientale.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 4 novembre 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Lunedì pomeriggio la Camera ha avviato l'esame di tre accordi internazionali che il Senato aveva già approvato, e che oggi hanno solo cominciato il loro percorso a Montecitorio. Il primo è un sostegno dell'Italia all'Ucraina: un prestito da 100 milioni di euro, erogato tramite una banca europea per lo sviluppo, per rimettere in funzione due centrali idroelettriche danneggiate dalla guerra (A.C. 2099). Il secondo riconosce e mette a disposizione la sede milanese del nuovo Tribunale europeo dei brevetti, cioè il giudice comune che decide le cause sui brevetti per più Paesi europei (A.C. 1849). Il terzo è un accordo con la Cina per evitare che imprese e persone paghino due volte le tasse sullo stesso reddito nei due Paesi (A.C. 2030). La parte più accesa della giornata ha riguardato invece il clima, in vista della COP29, il grande vertice internazionale sull'ambiente che si è tenuto a Baku, in Azerbaigian.

Cosa hanno deciso

Nulla è stato deciso oggi. Tutti gli argomenti si sono fermati alla prima fase di discussione e i voti veri sono stati rinviati a sedute successive. Sui tre accordi internazionali non c'è stato scontro: in commissione avevano ottenuto un consenso quasi unanime e si attende solo il via libera definitivo dell'aula. Sul clima, invece, maggioranza e opposizione hanno presentato proposte di indirizzo al Governo (in gergo "mozioni") con visioni opposte, ma anche su queste il voto è stato spostato a un altro giorno.

Momenti notevoli

Il confronto sul clima è stato il vero terreno di scontro. Le opposizioni di centrosinistra (Cinque Stelle, Partito Democratico e Sinistra-Verdi) hanno accusato il Governo di sottovalutare l'emergenza climatica, citando l'alluvione che ha colpito Valencia, in Spagna, con centinaia di morti. Un deputato dei Cinque Stelle ha richiamato frasi del ministro Matteo Salvini sui ghiacciai e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni contro il "fanatismo ultra ecologista", e ha mostrato in aula una calcolatrice per dire che, di questo passo, l'Italia raggiungerebbe l'obiettivo "emissioni zero" solo nel 2220. La maggioranza di centrodestra ha replicato che il Governo punta a una transizione ecologica "concreta e non ideologica", che non scarichi i costi su famiglie e piccole imprese, rivendicando il Piano Mattei per l'Africa e un fondo italiano per il clima da 4 miliardi di euro.

Altri temi toccati durante la giornata

Nei discorsi sono entrati anche argomenti più ampi: il dissesto del territorio italiano e il ritardo nell'adottare un piano nazionale per adattarsi ai cambiamenti climatici, le materie prime rare necessarie per le tecnologie verdi (controllate in gran parte da Cina e Stati Uniti) e le spese per il ponte sullo Stretto contestate dall'opposizione. È stata citata anche l'incognita delle elezioni americane in corso quel giorno e di un possibile ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Sul fronte degli accordi, il Governo ha ricordato la prossima visita del Presidente della Repubblica in Cina.

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