Seduta n. 376 della Camera dei Deputati, 05/11/2024.
Argomenti: aiuti Ucraina, tribunale brevetti, sfruttamento tessile, criminalità giovanile.
La Camera approva tre accordi internazionali: aiuti all'Ucraina per le centrali idroelettriche, sede del tribunale dei brevetti a Milano e intesa fiscale con la Cina. Discussioni su sfruttamento lavorativo a Prato e criminalità in Campania.
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La giornata è stata dedicata soprattutto al via libera definitivo a tre accordi internazionali, già approvati dal Senato e quindi vicini a diventare legge. Il primo riguarda 200 milioni di euro di aiuti all'Ucraina per riparare le centrali idroelettriche danneggiate dalla guerra, in collaborazione con una banca europea di sviluppo, la BERS (A.C. 2099). Il secondo porta a Milano una delle sedi del nuovo tribunale europeo che decide le cause sui brevetti, cioè sui diritti delle invenzioni (A.C. 1849). Il terzo è un accordo con la Cina per evitare che imprese e cittadini paghino due volte le tasse sullo stesso reddito nei due Paesi (A.C. 2030). Prima dei voti, il Governo ha risposto a interrogazioni su due temi di cronaca: lo sfruttamento dei lavoratori nel distretto tessile di Prato e la criminalità a Torre Annunziata, vicino Napoli.
Tutti e tre gli accordi internazionali sono stati approvati senza alcun voto contrario. Quello sugli aiuti all'Ucraina è passato addirittura all'unanimità, con 266 voti a favore. L'accordo sulla sede del tribunale dei brevetti a Milano ha avuto 268 voti favorevoli e quello con la Cina 260. La maggioranza di centrodestra e le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra, Azione, Italia Viva) hanno votato insieme su questi tre provvedimenti. La Camera ha invece respinto una richiesta del Movimento 5 Stelle di trattare con urgenza la sua proposta di creare una commissione parlamentare per controllare l'attuazione del PNRR, il piano di investimenti europei post-pandemia (A.C. 2010): 101 voti a favore contro 145 contrari.
La seduta è stata più volte interrotta a causa di uno sciopero dei treni che ha impedito a molti deputati di arrivare a Roma in orario. Verso la fine si è acceso uno scontro forte tra Lega e opposizioni. Un deputato della Lega, intervenendo sull'accoltellamento di un capotreno a Genova da parte di un giovane straniero, ha accusato Partito Democratico e Cinque Stelle di favorire l'immigrazione clandestina. Le opposizioni hanno reagito con durezza, definendo quei toni razzisti e minacciando azioni legali per diffamazione, mentre la Lega ha difeso il proprio collega. Il vicepresidente che guidava la seduta ha ritenuto che non si fosse superato il limite del regolamento, rimettendo ogni valutazione al Presidente della Camera.
Diversi deputati hanno chiesto al Governo di venire a riferire in Aula su questioni urgenti: la violenza tra giovanissimi in Campania, dopo l'omicidio del diciannovenne Santo Romano, e lo sfruttamento degli operai stranieri nelle fabbriche tessili di Prato. È stato chiesto anche un chiarimento sulla trattativa tra il Ministero dell'Economia e la compagnia tedesca Lufthansa per la cessione del 41 per cento di ITA Airways, l'ex Alitalia. Negli interventi di fine seduta sono stati ricordati i caduti di Trieste del 1953, il maestro e divulgatore televisivo Alberto Manzi nel centenario della nascita, e un ex senatore da poco scomparso. Altri deputati hanno sollevato casi locali, come una possibile contaminazione da arsenico in cantieri ferroviari siciliani e annunciati licenziamenti in punti vendita a Pozzuoli e Rimini.
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