Seduta n. 154 del Senato della Repubblica, 06/02/2024.
Argomenti: abuso d'ufficio, riforma giustizia, intercettazioni telefoniche, corruzione, suicidi in carcere.
Il Senato ha avviato la discussione sulla riforma della giustizia del governo Nordio, che prevede l'abolizione del reato di abuso d'ufficio e modifiche alle intercettazioni e alla custodia cautelare. Le opposizioni hanno chiesto il blocco della riforma ritenendola incostituzionale, ma il Senato ha respinto tutte e tre le richieste. La discussione è stata rinviata a una prossima seduta.
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Il Senato ha iniziato a discutere la riforma della giustizia voluta dal Governo e legata al nome del ministro Carlo Nordio (proposta del Governo: DDL 808). Il punto più discusso è la cancellazione del reato di abuso d'ufficio, cioè il reato che oggi punisce chi, ricoprendo una carica pubblica (per esempio un sindaco o un dirigente), usa il proprio potere per favorire o danneggiare qualcuno in modo illecito. La riforma tocca anche le intercettazioni telefoniche, le regole sulla custodia in carcere durante le indagini e la possibilità per il pubblico ministero (il magistrato che rappresenta l'accusa) di fare appello quando un imputato viene assolto per i reati meno gravi.
In questa giornata non è stata approvata o respinta la riforma: la discussione è stata solo avviata e poi rinviata a un'altra seduta. L'unica vera votazione ha riguardato tre richieste delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) di bloccare subito la legge perché, secondo loro, viola la Costituzione. Il Senato ha respinto tutte e tre queste richieste, quindi l'esame della riforma andrà avanti. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) ha votato contro le richieste di blocco; tra le opposizioni, Italia Viva e Azione si erano già schierate a favore della cancellazione dell'abuso d'ufficio.
Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di indebolire gli strumenti contro la corruzione proprio mentre arrivano i fondi del PNRR (il grande piano europeo di investimenti per l'Italia). La maggioranza ha risposto che il reato di abuso d'ufficio è scritto in modo confuso, porta a tantissime indagini ma pochissime condanne, e spaventa gli amministratori pubblici fino a paralizzarne il lavoro (la cosiddetta "paura della firma"). Più volte è stata segnalata l'assenza in aula del ministro Nordio. Un senatore di Italia Viva ha contestato i tempi stretti dati per lavorare su un'altra riforma in corso, quella che cambia i poteri del Presidente del Consiglio (il "premierato").
Alla fine della seduta alcuni senatori hanno parlato di temi non in programma. Una senatrice di Fratelli d'Italia ha ricordato la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili, una pratica che colpisce ancora milioni di ragazze nel mondo. Un senatore di Italia Viva ha denunciato il suicidio di un giovane di ventidue anni, Ousmane Sylla, in un centro per il rimpatrio, e ha chiesto al Governo di spiegare come intende affrontare il sovraffollamento delle carceri e i numerosi suicidi tra i detenuti (quindici dall'inizio dell'anno). Il Presidente ha inoltre annunciato che giovedì 8 febbraio il ministro degli esteri Tajani avrebbe riferito all'aula sul caso di Ilaria Salis, l'italiana detenuta in Ungheria.
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