Seduta n. 235 della Camera dei Deputati, 29/01/2024.
Argomenti: superbonus, malati cronici, COVID-19, Medio Oriente, rievocazioni storiche.
La Camera ha discusso su superbonus, tutela dei lavoratori malati, rievocazioni storiche, commissione COVID e conflitto mediorientale. Nessuna decisione è stata assunta, solo dibattiti in vista dei voti successivi.
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È stata una giornata di soli dibattiti, senza voti: i deputati hanno presentato le loro posizioni su diversi temi che torneranno in aula nei giorni seguenti. Il primo è la fine del superbonus, l'incentivo che copriva fino al 110 per cento dei lavori per ristrutturare e rendere più efficienti le case (il decreto del Governo, A.C. 1630). Si è parlato poi di una legge per riconoscere e finanziare le rievocazioni storiche, cioè le feste e le ricostruzioni del passato organizzate nei borghi e nelle città (A.C. 799-A). Un terzo tema è la tutela dei lavoratori malati di tumore o di altre malattie gravi e croniche (A.C. 153-A). Infine, tre proposte di indirizzo (chiamate mozioni) sulla guerra in Medio Oriente e una legge per creare una commissione d'inchiesta sulla gestione del COVID.
Nulla è diventato legge oggi: tutti i provvedimenti sono solo all'inizio del percorso parlamentare e i voti sono rinviati alle sedute successive. Sul superbonus il Governo di centrodestra conferma lo stop al 110 per cento, lasciando solo un piccolo contributo (16 milioni di euro) per chi ha redditi sotto i 15.000 euro e cantieri già avviati al 60 per cento; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle) lo giudicano insufficiente. La legge sui lavoratori malati piace a tutti, maggioranza e opposizione, ma manca ancora la copertura economica (52 milioni di euro): le opposizioni chiedono al Governo di trovare i fondi in fretta. Sulla legge per la commissione COVID e sulle mozioni mediorientali le distanze restano ampie.
Il dibattito sulla commissione d'inchiesta sul COVID è stato il più aspro. Un deputato del Partito Democratico l'ha definita un "plotone d'esecuzione" pensato per la campagna elettorale delle elezioni europee, accusando il Governo di tagliare i fondi alla sanità pubblica; un deputato di Fratelli d'Italia ha replicato che la commissione serve a fare chiarezza e a prepararsi a una eventuale futura pandemia. Sul Medio Oriente, una deputata dei Cinque Stelle ha parlato di "carneficina" a Gaza e ha chiesto un cessate il fuoco immediato; un deputato di Fratelli d'Italia ha risposto che il vero ostacolo alla pace è la presenza di Hamas. Toccante l'intervento di un deputato del Partito Democratico sulla storia di 24 famiglie di un palazzo di Roma, rimaste senza casa dopo un incendio durante i lavori del superbonus.
Più volte è tornato il tema dei conti pubblici e del confronto con l'Europa: il superbonus è costato allo Stato oltre 100 miliardi di euro, una cifra enorme, e maggioranza e opposizione si accusano a vicenda di averne sottovalutato i costi. Si è parlato anche di sicurezza delle navi nel Mar Rosso, minacciate dagli attacchi dei ribelli Houthi dello Yemen, e del taglio dei fondi italiani all'UNRWA, l'agenzia delle Nazioni Unite che assiste i profughi palestinesi. Diverse scolaresche in visita hanno assistito ai lavori dalle tribune.
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