Senato, seduta n. 188 del 14 maggio 2024: premierato, riforma costituzionale

Seduta n. 188 del Senato della Repubblica, 14/05/2024.

Argomenti: premierato, riforma costituzionale, elezione diretta presidente consiglio, sfiducia costruttiva, Georgia.

Il Senato ha discusso la riforma costituzionale sul premierato, con opposizioni critiche sul rischio di concentrare troppo potere nel capo del Governo. Il dibattito è stato rinviato a una prossima seduta senza votazioni.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 14 maggio 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stata la riforma costituzionale che vuole far eleggere direttamente dai cittadini il Presidente del Consiglio, cioè il capo del Governo (il cosiddetto "premierato"). Si discuteva di due proposte: quella del Governo (DDL 935) e una presentata dal senatore Matteo Renzi (DDL 830). Oggi era il momento del dibattito generale, in cui i senatori spiegano le loro posizioni prima di votare. È intervenuta solo l'opposizione: la maggioranza di centrodestra ha scelto di non parlare quasi per niente, e questo ha aperto una polemica.

Cosa hanno deciso

Oggi non si è votato nulla sulla riforma: la seduta serviva solo a far parlare i senatori, e alla fine il dibattito è stato rinviato a un'altra giornata. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e la senatrice a vita Liliana Segre) sono tutte contrarie. Il loro argomento principale: dare più poteri al capo del Governo finirebbe per indebolire troppo il Parlamento e il Presidente della Repubblica, che oggi fa da arbitro tra le forze politiche. Le opposizioni propongono invece altre strade per rendere i Governi più stabili, come la "sfiducia costruttiva" (regola per cui un Governo può cadere solo se in Parlamento esiste già una nuova maggioranza pronta a sostituirlo). La maggioranza, per voce di un senatore di Fratelli d'Italia, ha replicato di non aver affatto avuto fretta, ricordando i mesi di lavoro svolti in commissione.

Momenti notevoli

Il Senato ha ricordato l'ex senatore Nino Strano, scomparso da alcuni mesi, con interventi di vari gruppi. È stato osservato un minuto di silenzio per un assistente parlamentare da poco scomparso, Alessandro Lucarelli. Il presidente del Senato ha inoltre espresso solidarietà alla senatrice a vita Liliana Segre per le minacce ricevute. Tra gli interventi più ascoltati, proprio quello di Segre, che ha messo in guardia dal rischio di concentrare troppo potere in una sola persona.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta un senatore di Italia Viva ha richiamato l'attenzione su quanto stava accadendo in Georgia, dove il Parlamento aveva appena approvato una legge molto contestata (chiamata "legge russa") che colpisce le organizzazioni finanziate dall'estero. Il senatore ha annunciato che presenterà una richiesta di chiarimenti al Governo italiano per sapere quale posizione intende prendere. Durante la giornata sono inoltre state semplicemente annunciate, senza discussione, diverse interrogazioni dei senatori al Governo su temi locali: dalle concessioni balneari ai disagi dei treni in Umbria, dai danni dell'alluvione in Toscana alla sicurezza dei giornalisti in provincia di Caserta.

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