Seduta n. 329 della Camera dei Deputati, 19/07/2024.
Argomenti: decreto Salva casa, sanatoria edilizia, irregolarità immobiliari, finanziamenti università.
La Camera ha approvato in via definitiva il decreto "Salva casa" del Governo, che semplifica le regole su edilizia e urbanistica permettendo di regolarizzare piccole irregolarità nelle abitazioni. Le opposizioni lo criticano come sanatoria immobiliare, mentre la maggioranza lo sostiene come riforma attesa. Sono stati affrontati anche temi su finanziamenti universitari.
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La giornata è stata dedicata quasi tutta a una sola legge: il decreto del Governo soprannominato "Salva casa" (DDL 1896), voluto dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. È una norma che semplifica le regole su edilizia e urbanistica. In pratica permette di mettere in regola molte piccole irregolarità delle case (per esempio una parete spostata, una veranda, un sottotetto o un piccolo monolocale), così da poterle vendere, affittare o ottenere un mutuo più facilmente. Il Governo sostiene che servirà a sbloccare milioni di pratiche ferme negli uffici comunali e a recuperare case già esistenti senza consumare nuovo terreno.
La Camera ha approvato in via definitiva il decreto "Salva casa". Hanno votato a favore 155 deputati, 79 hanno votato contro e 9 si sono astenuti (cioè non si sono schierati né a favore né contro). La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha sostenuto compatta la legge. Le opposizioni di centrosinistra si sono divise: il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Sinistra (Alleanza Verdi e Sinistra) hanno votato contro; Azione e Italia Viva si sono astenute, dicendo che la legge va nella direzione giusta ma è troppo timida. Il provvedimento diventa quindi legge dello Stato.
Le opposizioni accusano il Governo di aver trasformato il decreto in una sorta di sanatoria che favorirebbe la rendita immobiliare e gli speculatori, e di non rispondere alla vera emergenza, cioè le centinaia di migliaia di famiglie senza casa. La maggioranza respinge l'accusa di "condono" e parla di una riforma attesa dai cittadini. A metà mattinata i lavori si sono fermati per ricordare il 32° anniversario della strage di via D'Amelio, in cui nel 1992 furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. Durante questa commemorazione, mentre parlava un deputato di Forza Italia, ci sono state proteste dai banchi del Movimento 5 Stelle e il presidente di turno ha richiamato l'aula al silenzio.
Dopo il voto, i partiti di opposizione (Sinistra, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) hanno chiesto che la Ministra dell'Università Anna Maria Bernini venga a riferire in aula su un taglio ai fondi delle università pubbliche e sul fatto che avrebbe disertato un incontro già fissato con i rettori italiani. Un deputato del Partito Democratico, inoltre, si è lamentato perché molte proposte di legge della Commissione agricoltura restano bloccate da mesi in attesa dei pareri necessari.
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