Camera, seduta n. 427 del 12 febbraio 2025: Rapporto Draghi, competitività europea, caso Almasri

Seduta n. 427 della Camera dei Deputati, 12/02/2025.

Argomenti: Rapporto Draghi, competitività europea, caso Almasri, orario di lavoro, software Paragon.

La seduta è stata dominata dal Rapporto Draghi sulla competitività europea: il Governo ha approvato solo alcuni passaggi delle mozioni dell'opposizione, mentre rimangono tese le tensioni sul caso Almasri e viene rinviata in commissione la proposta sulla riduzione dell'orario di lavoro.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 12 febbraio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è iniziata con uno scontro acceso sul caso Almasri, il comandante libico arrestato in Italia e poi rimandato in Libia con un volo di Stato. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione e +Europa) hanno accusato il ministro della Giustizia di aver mostrato in aula dei documenti che poi non ha consegnato, e hanno chiesto a più riprese che la Presidente del Consiglio venisse a riferire. Il tema centrale del dibattito è stato però il "Rapporto Draghi" sulla competitività europea: un documento, scritto dall'ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, che spiega come l'Europa stia crescendo meno di Stati Uniti e Cina e propone grandi investimenti comuni per recuperare. Le opposizioni hanno presentato sei proposte di indirizzo al Governo (chiamate "mozioni") su come reagire a quel rapporto. La maggioranza di centrodestra non ne ha presentata nessuna, scelta molto criticata dalle opposizioni.

Cosa hanno deciso

Le sei mozioni sul Rapporto Draghi sono state votate pezzo per pezzo: il Governo ha approvato alcuni passaggi (per esempio sul debito comune europeo e sul nucleare di nuova generazione) e ne ha bocciati altri, soprattutto quelli contro le spese militari o per ripristinare i fondi all'auto. La Camera ha approvato in via definitiva, all'unanimità, una legge che riporta in vita i "Giochi della gioventù", le competizioni sportive scolastiche (proposta nata al Senato, S. 403 / A.C. 1424). È stata approvata anche una legge che cambia le regole della Fondazione Ordine costantiniano di San Giorgio di Parma (DDL 2034), un ente privato che custodisce una basilica e un grande patrimonio: qui le opposizioni hanno votato contro, accusando il Governo di volersi riservare la nomina dei vertici togliendo voce al territorio di Parma. Infine la maggioranza ha rimandato in commissione, con 29 voti di scarto, la proposta delle opposizioni sulla settimana lavorativa più corta a parità di stipendio (A.C. 2067): di fatto un rinvio che ne blocca l'esame in aula.

Momenti notevoli

Lo scontro più duro è stato proprio sul rinvio della legge sulla riduzione dell'orario di lavoro. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di "scappare" dai temi difficili, come già accaduto con il salario minimo; un deputato di Italia Viva ha usato una parola volgare poi cancellata dal verbale. Nel question time (le domande dirette ai ministri) il Governo ha risposto sul caso dei telefoni spiati con il software "Paragon", che avrebbe colpito giornalisti e attivisti: il ministro ha negato responsabilità del Governo e ha annunciato querele contro chi lo accusa. Sempre nel question time, alla richiesta di una posizione sulle parole del presidente americano Trump, che ha proposto di prendere il controllo di Gaza e trasferirne la popolazione, il Governo ha ribadito la linea "due popoli, due Stati", giudicata insufficiente e "ipocrita" dal deputato che aveva posto la domanda.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta i deputati hanno sollevato singole emergenze del Paese: la crisi della Berco (azienda del gruppo ThyssenKrupp) con 247 licenziamenti annunciati e un tavolo al ministero disertato dall'azienda; gli arresti per camorra a Pomigliano d'Arco, che hanno coinvolto anche dei minorenni; e il ricordo di Vittorio Bachelet, magistrato e docente ucciso dalle Brigate Rosse 45 anni prima, lo stesso 12 febbraio del 1980. Tra le interrogazioni discusse anche quelle sui referendum della primavera 2025 e sul voto per chi studia o lavora lontano da casa, sul percorso di ingresso nell'Unione Europea dei Balcani occidentali e sull'attuazione del PNRR, il piano di investimenti finanziato dall'Europa.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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