Seduta n. 108 della Camera dei Deputati, 24/05/2023.
Argomenti: fibrosi cistica, alluvione Emilia-Romagna, terrorismo anni di piombo, PNRR, Xylella.
Discussione su fibrosi cistica con mozioni trasversali approvate quasi all'unanimità. Approvata anche mozione su ex terroristi degli anni di piombo. Nel pomeriggio il ministro Musumeci annuncia 2 miliardi di euro per l'alluvione in Emilia-Romagna che ha causato 14 morti. Nel question time affrontati temi di sicurezza territoriale, crisi agricole regionali e protezione del patrimonio.
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La giornata si è aperta con il tema della fibrosi cistica, una grave malattia genetica che colpisce soprattutto polmoni e apparato digerente. Tre diverse forze politiche avevano presentato richieste al Governo (chiamate "mozioni", cioè documenti con cui l'Aula impegna il Governo a fare qualcosa): una della maggioranza di centrodestra (Mozione 1-00099), una del MoVimento 5 Stelle (Mozione 1-00137) e una del Partito Democratico insieme ad Azione e Italia Viva (Mozione 1-00141). Tutte chiedevano più fondi per la ricerca, farmaci innovativi garantiti a tutti i malati e cure uguali in ogni regione. Poi l'Aula ha affrontato un tema diverso e molto sentito: la decisione della giustizia francese di non consegnare all'Italia dieci ex terroristi degli anni di piombo, condannati per omicidi e rifugiati in Francia da decenni (Mozione 1-00102, proposta dal centrodestra).
Tutte e tre le mozioni sulla fibrosi cistica sono state approvate praticamente all'unanimità: circa 254-259 deputati a favore, nessun voto contrario. Significa che la Camera ha chiesto al Governo di investire di più sulla cura di questa malattia, anche se una mozione approvata non è una legge: è un impegno politico, non una norma immediatamente vincolante. Anche la mozione sugli ex terroristi è passata con un consenso amplissimo (265 favorevoli, 7 deputati che hanno preferito non schierarsi). Con questo voto il Parlamento ha chiesto al Governo di aiutare i familiari delle vittime, che vogliono fare ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, e di continuare a chiedere giustizia alla Francia. Va detto che il Governo non può più presentare ricorsi diretti: la strada legale resta aperta solo ai parenti delle vittime.
Nel pomeriggio il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha riferito all'Aula sull'alluvione che aveva appena devastato l'Emilia-Romagna, con 14 morti e circa 23.000 persone costrette a lasciare casa. Il ministro ha annunciato un decreto del Governo da oltre 2 miliardi di euro per i territori colpiti: sospensione di tasse e contributi, aiuti alle imprese e agli agricoltori, soldi per la scuola e per la ricostruzione. Sul terrorismo il dibattito è stato molto teso: quasi tutti hanno difeso la giustizia italiana, ma una deputata della Lega ha attaccato duramente l'intervento dei Verdi e Sinistra, che invece invitavano alla prudenza ricordando che si tratta di persone ormai anziane e da decenni lontane dalla violenza. La seduta si è chiusa con il ricordo commosso dell'ex deputato Teodoro Buontempo, scomparso dieci anni prima.
Sempre nel pomeriggio i deputati hanno rivolto al Governo otto domande con risposta immediata (il cosiddetto "question time", in cui i ministri rispondono subito in Aula). Si è parlato dei ritardi nell'uso dei fondi europei del PNRR per mettere in sicurezza il territorio dalle frane e dalle alluvioni (PNRR = il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea per rilanciare il Paese), della crisi della produzione di olio d'oliva in Puglia anche a causa del batterio Xylella, dei rischi per i pescatori italiani legati alle nuove regole europee sulla pesca, e di come aiutare le aziende agricole dell'Emilia-Romagna distrutte dall'acqua. Un altro tema è stato la tutela dei monumenti dai cosiddetti "eco-vandali": il ministro della Cultura ha spiegato che il Governo vuole far pagare direttamente i danni a chi imbratta le opere d'arte.
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