Seduta n. 109 della Camera dei Deputati, 26/05/2023.
Argomenti: interpellanze urgenti, tribunale brevetti, testamento biologico, fascia verde Roma, dissesto idrogeologico.
Seduta di interpellanze urgenti su sicurezza nelle stazioni ferroviarie, brevetti europei a Milano, testamento biologico, limitazioni auto a Roma e difesa del territorio da frane e alluvioni dopo il disastro in Emilia-Romagna.
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È stata una seduta del venerdì, la giornata che la Camera dedica alle interpellanze urgenti: domande precise che i deputati rivolgono al Governo su problemi concreti, a cui un ministro o un suo collaboratore risponde in aula. Non si è votato nulla. I temi affrontati sono stati cinque. La sicurezza dentro e attorno alle stazioni ferroviarie, dopo i recenti casi di violenza a Roma e Milano. Il fatto che la nuova sede italiana del tribunale europeo sui brevetti (i diritti che proteggono le invenzioni) andrà a Milano ma con meno poteri di quelli che aveva la vecchia sede di Londra. Le difficoltà pratiche del testamento biologico, cioè le indicazioni che una persona lascia in anticipo su quali cure accettare o rifiutare se un giorno non potesse più decidere. I divieti di circolazione delle auto inquinanti a Roma (la cosiddetta fascia verde). E infine la difesa del territorio dalle alluvioni e dalle frane, tema tornato urgente dopo il disastro in Emilia-Romagna.
In questa seduta non è stata presa alcuna decisione e non è stata approvata nessuna legge: le interpellanze servono a chiedere conto al Governo, non a deliberare. Il Governo, attraverso quattro sottosegretari (i vice dei ministri), ha illustrato cosa sta facendo su ciascun tema. I deputati del centrodestra che avevano sollevato i temi della sicurezza nelle stazioni e delle auto a Roma si sono detti soddisfatti delle risposte. Le opposizioni si sono invece dette insoddisfatte sugli altri tre temi: il Movimento 5 Stelle ha giudicato un fallimento la trattativa sui brevetti e insufficienti le tutele per il testamento biologico; il Partito Democratico ha criticato i ritardi nelle opere contro frane e alluvioni. È stato anche annunciato che lunedì 29 maggio l'aula avrebbe iniziato a discutere una proposta del Partito Democratico sull'attuazione del PNRR, cioè il piano di investimenti finanziato con i fondi europei (mozione 1-00143), e una proposta sul caro affitti per gli studenti universitari fuori sede (mozione 1-00139).
Il confronto più acceso è stato sui brevetti. Un deputato del Movimento 5 Stelle ha accusato il Governo di aver perso una partita importante con Francia e Germania, lasciando a Milano una sede definita "una scatola semivuota". Il rappresentante del Governo ha replicato che il risultato, al contrario, è positivo, perché non era affatto scontato che alla chiusura della sede di Londra (dovuta all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea) ne corrispondesse una italiana. Sul testamento biologico è emerso un dato sorprendente: solo lo 0,4 per cento degli italiani, circa 185.000 persone, ha messo per iscritto le proprie volontà di fine vita. Toccante anche la presenza in tribuna di una classe della scuola elementare Giacomo Matteotti di Gubbio: il presidente di turno ha sospeso brevemente i lavori per permettere agli insegnanti di spiegare ai bambini come funziona l'aula.
Sul dissesto del territorio è stato citato un dato della Corte dei conti (l'organo che controlla i conti pubblici): in vent'anni lo Stato ha speso circa 7 miliardi di euro per mettere in sicurezza il territorio, a fronte di un bisogno stimato in 26 miliardi. Il deputato del Partito Democratico ha denunciato anche un taglio del 40 per cento ai fondi dell'ente che vigila sul fiume Po. Tra le comunicazioni di servizio, è arrivata dal Senato una proposta di legge per celebrare i cento anni dalla morte di Giacomo Matteotti, il deputato socialista ucciso dai fascisti nel 1924.
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