Seduta n. 208 della Camera dei Deputati, 04/12/2023.
Argomenti: made in Italy, referendum online, delega europea, salario minimo, criptovalute.
Seduta dedicata a tre proposte governative: misura tecnica per i referendum online, legge sul made in Italy per promuovere i prodotti italiani e legge di delegazione europea. Discussioni senza voti finali tra maggioranza di centrodestra e opposizioni di centrosinistra su finanziamenti alle imprese e recepimento delle direttive Ue.
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Era una seduta del lunedì, quasi tutta dedicata a un primo giro di interventi su tre proposte del Governo, senza voti finali. La prima è una misura tecnica per rinforzare gli uffici della Corte di cassazione che controllano le firme raccolte per i referendum, in attesa che parta la nuova piattaforma online per firmare (DDL 1491). La seconda è la grande legge sul made in Italy, cioè un pacchetto di norme per promuovere e difendere i prodotti italiani all'estero, combattere le imitazioni e creare un nuovo liceo dedicato (DDL 1341). La terza è la cosiddetta legge di delegazione europea, cioè la legge con cui l'Italia si impegna a recepire una serie di regole decise dall'Unione Europea (DDL 1342).
In pratica non hanno deciso nulla di definitivo: per tutti e tre i testi i deputati si sono limitati a esporre le proprie posizioni, rinviando il voto vero a una seduta successiva. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso soprattutto la legge sul made in Italy, presentandola come un aiuto concreto alle imprese e alle scuole professionali. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico e Cinque Stelle) l'hanno invece bocciata come "tutta facciata", sostenendo che il fondo per le imprese è troppo piccolo (circa 700 milioni nel 2023) rispetto a quelli di altri Paesi e che il nuovo liceo viene istituito senza un euro di spesa. Sulla legge europea, Partito Democratico e Cinque Stelle hanno accusato il Governo di gravi ritardi e hanno insistito perché si introduca un salario minimo di 9 euro l'ora; la maggioranza ha replicato che questa legge non c'entra con quel tema.
A fine giornata il deputato del Partito Democratico Andrea Orlando ha sollevato un caso che riguarda la sua città, Genova. Ha criticato la decisione del Comune di mettere in bilancio 1.750.000 euro per ristrutturare delle tombe che contengono i resti di caduti della Repubblica sociale, cioè il regime alleato ai nazisti negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale. Orlando ha definito la scelta "un oltraggio", ricordando che Genova ha ricevuto la medaglia d'oro per la Resistenza, e ha chiesto a chi nella maggioranza si riconosce nei valori della Costituzione di prendere posizione. Durante il dibattito sul made in Italy il clima si è fatto teso: un deputato di Fratelli d'Italia ha accusato l'opposizione di "non tifare per l'Italia".
Sono state annunciate tre nuove proposte di legge appena depositate: una per aumentare gli sconti fiscali su chi paga il mutuo della prima casa (PdL 1590), una sulle regole per il cognome dei coniugi e dei figli (PdL 1591) e una per creare un'autorità che tuteli le vittime di reati (PdL 1592). Più volte si è parlato dell'Unione Europea, dove ha sede a Bruxelles l'organismo che approva le regole comuni: i relatori hanno ricordato che l'Italia ha ancora molte procedure aperte per non aver applicato in tempo le direttive europee, una situazione che può portare a multe. Tra i temi citati nella legge europea ci sono la sicurezza informatica, la parità di stipendio tra uomini e donne e le regole sulle criptovalute.
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