Seduta n. 126 della Camera dei Deputati, 26/06/2023.
Argomenti: reddito di cittadinanza, assegno di inclusione, start-up innovative, precariato lavorativo.
Discussione sul decreto Lavoro che cancella il reddito di cittadinanza e lo sostituisce con l'Assegno di inclusione. Discussione avviata su aiuti fiscali per start-up e imprese innovative. La Camera ha respinto le richieste di blocco del decreto, il Governo annuncerà la fiducia il giorno successivo.
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La giornata ha avuto due temi principali. La mattina i deputati hanno cominciato a esaminare una proposta di legge che aggiorna gli aiuti fiscali per le start-up e le piccole imprese innovative, cioè le nuove aziende ad alto contenuto tecnologico (proposta del deputato Centemero della Lega, A.C. 107, insieme a una proposta simile del Partito Democratico, A.C. 1061). Su questo tema c'è stata sostanziale convergenza tra maggioranza e opposizione, con il PD pronto a votare a favore pur chiedendo di fare di più. Il pomeriggio è stato dedicato al provvedimento più importante e divisivo: il cosiddetto "decreto Lavoro" del Governo (A.C. 1238), che cancella il reddito di cittadinanza e lo sostituisce con un nuovo sostegno chiamato "Assegno di inclusione".
Sul decreto Lavoro le opposizioni avevano presentato tre richieste di bloccare subito il provvedimento, sostenendo che fosse scritto male e in fretta. La Camera le ha respinte: 78 voti a favore del blocco, 176 contrari. Subito dopo il Governo ha annunciato che chiederà la fiducia, cioè un voto in cui i deputati della maggioranza devono approvare il testo così com'è, senza poterlo modificare. Quel voto decisivo è stato rinviato al giorno successivo. La discussione sulle start-up, invece, è stata solo avviata: nessuna legge è diventata definitiva in questa giornata. Il decreto Lavoro, nei fatti, è già in vigore da maggio e prevede che il nuovo Assegno di inclusione parta dal 1 gennaio 2024, riservato soprattutto a famiglie con minori, anziani over 60 o persone con disabilità.
C'è stato un acceso confronto sui tempi del lavoro parlamentare. Le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) hanno accusato la maggioranza di centrodestra di aver discusso un provvedimento che tocca milioni di lavoratori in poche ore di Commissione, senza poter votare un solo emendamento. Il presidente della Commissione Lavoro, un deputato di Fratelli d'Italia, ha replicato che le regole sono state rispettate e che erano le opposizioni a essere spesso assenti. Una deputata dei Cinque Stelle ha definito "ridicolo" quell'intervento, ricevendo un richiamo. Più volte i deputati di opposizione hanno chiesto che la Ministra del Turismo Daniela Santanchè venga a riferire in Aula sulle inchieste giornalistiche che riguardano le sue aziende, ma una data non è ancora stata fissata.
Nel dibattito sul lavoro le due parti hanno difeso visioni opposte. La maggioranza ha presentato il decreto come un cambio di logica: aiutare con un sussidio chi non può lavorare e accompagnare invece verso un impiego chi può farlo, insieme a una riduzione delle tasse sul lavoro in busta paga. Le opposizioni hanno replicato che tra 400.000 e 500.000 famiglie resteranno senza alcun aiuto e che l'allargamento dei contratti a termine e dei "voucher" (buoni acquistabili anche in tabaccheria per pagare lavoro occasionale) renderà il lavoro più precario. Un deputato di Forza Italia ha anche ricordato l'arrivo a Milano del Tribunale unico dei brevetti, il nuovo organo europeo che giudicherà le controversie sui brevetti, ringraziando il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
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