Seduta n. 127 della Camera dei Deputati, 27/06/2023.
Argomenti: decreto Lavoro, reddito di cittadinanza, assegno di inclusione, cuneo fiscale, voucher.
La Camera approva il decreto Lavoro del Governo con voto di fiducia: sostituisce il reddito di cittadinanza con l'assegno di inclusione e riduce il cuneo fiscale. Il Governo ha chiesto la fiducia senza possibilità di modifiche al testo.
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La Camera ha discusso il cosiddetto "decreto Lavoro", una legge del Governo varata simbolicamente il 1° maggio (A.C. 1238). Il provvedimento sostituisce il reddito di cittadinanza con un nuovo aiuto chiamato "assegno di inclusione", riservato alle famiglie più fragili (con minori, anziani o persone con disabilità). Per chi è considerato in grado di lavorare è previsto invece un percorso di formazione e di ricerca di un impiego. Il decreto taglia anche il "cuneo fiscale" (cioè la differenza tra quanto costa un dipendente all'azienda e quanto finisce davvero in busta paga), così da lasciare più soldi ai lavoratori con redditi bassi e medi. Il Governo ha chiesto un voto di fiducia: in pratica ha legato la propria sopravvivenza all'approvazione del testo, senza possibilità di modificarlo.
La Camera ha approvato la fiducia al Governo: 207 voti a favore e 127 contrari, con 5 deputati che non hanno preso posizione. Con questo voto il testo del decreto è stato confermato senza modifiche e tutte le proposte di cambiamento sono cadute automaticamente. Il provvedimento non è però diventato legge in questa seduta: l'esame è stato sospeso e il voto definitivo è stato rinviato ai giorni successivi (28 e 29 giugno). La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato sì; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Azione e Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, più +Europa) hanno votato no.
Il dibattito è stato acceso. Le opposizioni hanno accusato il Governo di togliere un sostegno a oltre 400.000 famiglie e di rendere il lavoro più precario, criticando in particolare l'ampliamento dei "voucher" (buoni acquistabili anche in tabaccheria per pagare prestazioni occasionali) e la detassazione del lavoro notturno e festivo. Hanno chiesto invece un salario minimo per legge. La maggioranza ha replicato che il reddito di cittadinanza non aveva trovato lavoro a chi lo riceveva e che il nuovo assegno allarga la platea dei più deboli, mentre il taglio del cuneo fiscale fa crescere le buste paga. Una deputata del Partito Democratico ha chiesto le dimissioni della Ministra del Turismo Daniela Santanchè per vicende societarie che la riguardano.
A fine seduta un deputato del Partito Democratico ha ricordato la strage di Ustica, l'aereo civile abbattuto il 27 giugno 1980 in cui morirono 81 persone, chiedendo al Governo di insistere con i Paesi alleati per arrivare alla piena verità. Un deputato di Alleanza Verdi e Sinistra ha invece commemorato l'attore e regista Francesco Nuti, proponendo che la Camera organizzi un momento per ricordarlo.
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