Senato, seduta n. 44 del 1 marzo 2023: antimafia, ricostruzione terremoti, elezioni comunali

Seduta n. 44 del Senato della Repubblica, 01/03/2023.

Argomenti: antimafia, ricostruzione terremoti, elezioni comunali.

Il Senato ha approvato l'istituzione della nuova Commissione antimafia, il decreto sulla ricostruzione nel Centro Italia dopo i terremoti, e la riforma delle elezioni nei piccoli Comuni con nuove regole di quorum. Controverso un tentativo di modifica elettorale retirato dopo le proteste dell'opposizione.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 1 marzo 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha affrontato quattro temi in una giornata lunga, con due pause nel pomeriggio in attesa dei pareri delle commissioni sui conti. Il primo è stata la nascita della nuova Commissione antimafia, l'organismo parlamentare che indaga sulle mafie (DDL 531), un testo già approvato dalla Camera. Il secondo è stato il riconoscimento del Teatro Regio di Parma come monumento nazionale (DDL 486). Il terzo, e il più discusso, è stato la conversione in legge di un decreto del Governo sulla ricostruzione dopo i terremoti del Centro Italia (DL 462). Il quarto riguardava le regole per la validità delle elezioni nei piccoli Comuni (DDL 379).

Cosa hanno deciso

Il Senato ha dato il via libera definitivo alla nuova Commissione antimafia, votata da tutti i gruppi, di maggioranza e di opposizione. Ha approvato anche il decreto sulla ricostruzione del Centro Italia, che dà più poteri al commissario incaricato e semplifica le procedure per ricostruire case e scuole: qui la maggioranza di centrodestra ha votato a favore, il Partito Democratico contro, mentre Cinque Stelle e l'Alleanza Verdi e Sinistra si sono astenuti (cioè non hanno votato né sì né no), pur condividendo alcune misure. È passata all'unanimità anche la nuova legge sulle elezioni comunali: nei Comuni fino a 15.000 abitanti con una sola lista basterà che voti il 40 per cento degli elettori (prima serviva il 50 per cento), senza contare chi è emigrato all'estero e non vota; in questo modo si evita che il Comune resti senza sindaco e venga affidato a un commissario. Infine il Senato ha sbloccato la pratica per dichiarare monumento nazionale il Teatro Regio di Parma.

Momenti notevoli

Il momento più teso è arrivato sulla legge elettorale dei piccoli Comuni. La maggioranza aveva provato a inserire all'ultimo, su una legge semplice e già condivisa da tutti, una modifica molto più ampia: estendere a tutti i Comuni sopra i 15.000 abitanti il sistema in vigore in Sicilia, dove chi prende il 40 per cento al primo turno è eletto sindaco senza ballottaggio. Le opposizioni hanno parlato di "colpo di mano" e di "emendamento vergogna". Il capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo, ha risposto a una senatrice siciliana del Movimento 5 Stelle invitandola a informarsi, scatenando le proteste dell'opposizione. Alla fine la maggioranza ha ritirato la modifica, promettendo di riproporla in futuro con un percorso ordinario. Sul decreto ricostruzione molti emendamenti delle opposizioni, e secondo il PD anche 55 emendamenti della stessa maggioranza, sono stati respinti o ritirati su richiesta del Governo, in particolare quelli sull'isola di Ischia colpita dalla frana e sul superbonus al 110 per cento nelle zone terremotate.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta, fuori dai punti all'ordine del giorno, un senatore del Partito Democratico ha ricordato Gilberto Malvestuto, comandante partigiano della brigata Maiella, morto a 101 anni. Un senatore del Movimento 5 Stelle ha invece sollevato il problema del gioco d'azzardo, dopo il jackpot del SuperEnalotto da 370 milioni di euro: ha ricordato che l'Italia è il Paese europeo che spende di più in scommesse e che a rimetterci sono soprattutto le persone in difficoltà economica.

Le leggi votate in questa seduta

Seduta precedente: n. 43 del 28/02/2023 · Seduta successiva: n. 45 del 02/03/2023

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