Seduta n. 164 della Camera dei Deputati, 18/09/2023.
Argomenti: omicidio nautico, strage di Brandizzo, sicurezza sul lavoro, riforma costituzionale.
Seduta dedicata a tre temi: il reato di omicidio nautico, il riconoscimento costituzionale dello sport, e la sicurezza sul lavoro dopo la strage di Brandizzo. I voti sono rinviati a mercoledì, con largo consenso su nautico e sport, mentre sulla sicurezza il dibattito rimane aperto su eventuali tagli nella formazione obbligatoria.
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La giornata di lunedì è stata dedicata a tre argomenti, ma solo come prima discussione: nessuna legge è stata approvata oggi, i voti sono stati rinviati a mercoledì. Il primo tema è una proposta per creare il reato di "omicidio nautico" (proposta del centrodestra, già approvata dal Senato; A.C. 911): chi causa la morte di una persona guidando una barca rischierebbe pene severe come per l'omicidio stradale, fino a oggi non previste. Il secondo tema è una modifica della Costituzione per riconoscere il valore dello sport (A.C. 715-B): si aggiunge all'articolo 33 una frase che riconosce il valore educativo, sociale e per il benessere fisico e mentale dello sport. Il terzo tema sono quattro mozioni (cioè richieste con cui l'aula chiede al Governo di impegnarsi a fare qualcosa) sulla sicurezza sul lavoro, dopo la morte di cinque operai a Brandizzo.
Di fatto, oggi non si è deciso nulla di definitivo: si è solo aperto il dibattito su tutti e tre i temi e le decisioni sono state spostate a mercoledì 20 settembre. Sul reato di omicidio nautico c'è un consenso ampio tra maggioranza e opposizioni, ma il Partito Democratico chiede di aggiungere norme contro l'uso del cellulare alla guida. Sulla modifica della Costituzione per lo sport tutti i gruppi si sono detti d'accordo: servono 267 voti (i due terzi dei deputati) per approvarla in modo definitivo senza possibilità di referendum, e il relatore si è detto fiducioso. Sulla sicurezza sul lavoro non c'è ancora un testo condiviso, ma diversi interventi hanno auspicato una mozione unica di tutto il Parlamento.
Lo scontro più acceso, anche se nei toni è rimasto pacato, ha riguardato una notizia di giornata: secondo le opposizioni una bozza di accordo tra Stato e Regioni ridurrebbe da 16 a 10 le ore di formazione obbligatoria sulla sicurezza per i lavoratori dei settori più pericolosi. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Sinistra e il gruppo Misto) hanno definito la cosa inaccettabile a poche settimane dalla strage di Brandizzo. Il rappresentante del Governo, un sottosegretario della Lega, ha risposto che si tratta solo di una bozza ancora in discussione con sindacati e imprese e ha parlato di "strumentalizzazione". Più volte è stato richiamato l'appello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo cui "quello che stiamo facendo non è abbastanza".
A fine seduta una deputata dei Cinque Stelle ha raccontato la vicenda dell'ospedale unico della penisola sorrentina a Sant'Agnello (Napoli), un progetto di dieci anni fa bloccato dal consiglio comunale per i rischi ambientali, i problemi di traffico e l'assenza di reparti essenziali. Nei dibattiti sono stati citati spesso i casi di cronaca che hanno spinto queste leggi: gli incidenti mortali in barca sui laghi e al mare, e le morti sul lavoro che in Italia sono in media circa tre al giorno. È stato anche ricordato che mercoledì 20 settembre l'aula avrebbe celebrato i 75 anni della Costituzione italiana, con ospite la campionessa paralimpica Bebe Vio.
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