Camera, seduta n. 163 del 15 settembre 2023: Agenda 2030, cannabidiolo e cannabis

Seduta n. 163 della Camera dei Deputati, 15/09/2023.

Argomenti: Agenda 2030, cannabidiolo e cannabis, aiuto allo sviluppo, Piano Mattei.

Seduta breve con due interpellanze urgenti: il Partito Democratico ha contestato i ritardi italiani su clima e povertà secondo l'Agenda 2030, mentre il Movimento 5 Stelle ha discusso la nuova regolamentazione del cannabidiolo come farmaco. Il Governo ha difeso i suoi interventi e le scelte sulle sostanze derivate dalla cannabis.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 15 settembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

È stata una seduta breve del venerdì mattina, durata poco più di un'ora, senza alcun voto. I deputati hanno usato il tempo per due "interpellanze urgenti", cioè domande formali con cui un gruppo chiede conto al Governo di una scelta precisa e ottiene una risposta da un ministro o un suo vice in aula. La prima domanda, presentata dal Partito Democratico, riguardava i ritardi dell'Italia sugli obiettivi ambientali e sociali concordati con le Nazioni Unite (la cosiddetta Agenda 2030, l'elenco di traguardi che tutti i Paesi si sono impegnati a raggiungere entro quell'anno). La seconda domanda, del Movimento 5 Stelle, riguardava una nuova regola sul cannabidiolo (CBD), una sostanza derivata dalla cannabis ma senza effetti stupefacenti, oggi venduta liberamente in molti negozi.

Cosa hanno deciso

Nulla è diventato legge in questa seduta: non c'erano votazioni, solo domande e risposte. Sulla prima interpellanza, la deputata del Partito Democratico ha accusato il Governo di centrodestra di non fare abbastanza contro povertà e crisi climatica, di aver cancellato il reddito di cittadinanza e di aver tagliato 50 milioni di euro ai fondi per l'aiuto ai Paesi poveri. Il vice ministro degli Esteri ha risposto che l'aiuto italiano allo sviluppo è invece cresciuto negli ultimi anni e ha difeso il "Piano Mattei", il progetto del Governo per i rapporti con l'Africa. Sulla seconda interpellanza, la sottosegretaria all'Economia ha difeso la nuova regola sul CBD, spiegando che serve a renderlo più sicuro vendendolo solo come farmaco con ricetta, sulla base dei pareri delle autorità sanitarie italiane.

Momenti notevoli

Il momento più teso è stato uno scambio diretto tra la deputata del Partito Democratico e il vice ministro degli Esteri sulla partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a un vertice ONU a New York. La deputata ha sostenuto che il vice ministro avesse appena annunciato l'assenza di Meloni, definendola un fatto grave; lui ha replicato seccamente "Non l'ho detto". Il deputato del Movimento 5 Stelle ha avvertito che la nuova regola sul CBD rischia di mettere in difficoltà fino a 28.000 piccole imprese del settore della canapa, oltre alle persone che usano questi prodotti senza ricetta.

Altri temi toccati durante la giornata

La seduta ha anche registrato i normali adempimenti di comunicazione: nuove proposte di legge presentate, assegnazioni di progetti di legge alle commissioni e varie relazioni trasmesse al Parlamento (tra cui quella annuale del Ministero della Salute sull'applicazione della legge 194 del 1978 sull'interruzione di gravidanza). Alla fine il presidente ha letto i lavori previsti per la seduta successiva, di lunedì 18 settembre: la discussione di una legge sull'omicidio nautico (C. 911), di una modifica della Costituzione per inserire lo sport (C. 715-B) e di una mozione sulla sicurezza sul lavoro (mozione 1-00080).

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