Senato, seduta n. 16 del 12 dicembre 2022: ergastolo ostativo, reato rave party, riforma Cartabia

Seduta n. 16 del Senato della Repubblica, 12/12/2022.

Argomenti: ergastolo ostativo, reato rave party, riforma Cartabia, obbligo vaccinale sanitario.

Il Senato ha esaminato il decreto-legge del Governo Meloni su ergastolo ostativo, reati per rave party, rinvio della riforma Cartabia e fine dell'obbligo vaccinale sanitario. Le opposizioni hanno contestato la norma anti-rave e il ritiro dei reati di corruzione dai blocchi agli sconti di pena, ma tutte le loro modifiche sono state bocciate.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 12 dicembre 2022 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha esaminato il primo decreto-legge del Governo Meloni, una misura che mette insieme quattro temi diversi (decreto-legge 162/2022, S.274). Il primo è il cosiddetto "ergastolo ostativo": le regole che impediscono a certi detenuti molto pericolosi, come i mafiosi che non collaborano con la giustizia, di ottenere sconti di pena o permessi. Il secondo è un nuovo reato contro i rave party, le grandi feste musicali abusive con droga organizzate occupando terreni o edifici di altri. Il terzo è il rinvio di due mesi della cosiddetta riforma Cartabia, la grande riforma dei processi penali. Il quarto è la fine anticipata dell'obbligo di vaccino anti Covid per medici e infermieri, che così possono tornare al lavoro.

Cosa hanno deciso

In questa giornata il Senato non ha ancora approvato la legge in via definitiva. Il voto finale è stato rinviato al giorno dopo, il 13 dicembre. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) avevano chiesto di bloccare subito il provvedimento perché lo ritengono incostituzionale, ma la richiesta è stata respinta dall'Aula. Poi sono stati votati uno per uno le decine di modifiche proposte: tutte quelle delle opposizioni sono state bocciate, mentre sono passate solo cinque modifiche presentate dalla maggioranza e dal Governo. In sostanza il testo è rimasto quello voluto dal centrodestra.

Momenti notevoli

Lo scontro più acceso è stato sul reato anti-rave. La maggioranza di centrodestra lo difende come una risposta necessaria a feste illegali dove si spaccia droga e dove in passato ci sono stati morti e violenze. Le opposizioni replicano che la norma è scritta male, prevede pene altissime (fino a sei anni di carcere) e rischia di colpire anche manifestazioni e riunioni legittime. Molto contestata anche la scelta di togliere i reati di corruzione e concussione dalla lista dei reati che bloccano gli sconti di pena: per le opposizioni è un favore alla corruzione proprio mentre arrivano i miliardi del PNRR (il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea).

Altri temi toccati durante la giornata

Sul fronte sanitario, alcuni senatori del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle hanno criticato la fine anticipata dell'obbligo di vaccino per il personale sanitario, ricordando che i contagi e i decessi da Covid erano di nuovo in crescita. Una senatrice ha proposto di rendere obbligatorie le mascherine negli ospedali nei tre mesi del picco influenzale, ma la proposta è stata respinta. Più volte è stato citato il ministro della giustizia Carlo Nordio, sia per le sue promesse di garanzie nei processi sia per le contraddizioni che le opposizioni gli rimproverano.

Tutte le votazioni della seduta

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