Il Senato ha esaminato il decreto-legge del Governo Meloni su ergastolo ostativo, reati per rave party, rinvio della riforma Cartabia e fine dell'obbligo vaccinale sanitario. Le opposizioni hanno contestato la norma anti-rave e il ritiro dei reati di corruzione dai blocchi agli sconti di pena, ma tutte le loro modifiche sono state bocciate.
Sintesi AI della seduta
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Senato - seduta del 12 dicembre 2022 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
Il Senato ha esaminato il primo decreto-legge del Governo Meloni, una misura che mette insieme quattro temi diversi (decreto-legge 162/2022, S.274). Il primo è il cosiddetto "ergastolo ostativo": le regole che impediscono a certi detenuti molto pericolosi, come i mafiosi che non collaborano con la giustizia, di ottenere sconti di pena o permessi. Il secondo è un nuovo reato contro i rave party, le grandi feste musicali abusive con droga organizzate occupando terreni o edifici di altri. Il terzo è il rinvio di due mesi della cosiddetta riforma Cartabia, la grande riforma dei processi penali. Il quarto è la fine anticipata dell'obbligo di vaccino anti Covid per medici e infermieri, che così possono tornare al lavoro.
Cosa hanno deciso
In questa giornata il Senato non ha ancora approvato la legge in via definitiva. Il voto finale è stato rinviato al giorno dopo, il 13 dicembre. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) avevano chiesto di bloccare subito il provvedimento perché lo ritengono incostituzionale, ma la richiesta è stata respinta dall'Aula. Poi sono stati votati uno per uno le decine di modifiche proposte: tutte quelle delle opposizioni sono state bocciate, mentre sono passate solo cinque modifiche presentate dalla maggioranza e dal Governo. In sostanza il testo è rimasto quello voluto dal centrodestra.
Momenti notevoli
Lo scontro più acceso è stato sul reato anti-rave. La maggioranza di centrodestra lo difende come una risposta necessaria a feste illegali dove si spaccia droga e dove in passato ci sono stati morti e violenze. Le opposizioni replicano che la norma è scritta male, prevede pene altissime (fino a sei anni di carcere) e rischia di colpire anche manifestazioni e riunioni legittime. Molto contestata anche la scelta di togliere i reati di corruzione e concussione dalla lista dei reati che bloccano gli sconti di pena: per le opposizioni è un favore alla corruzione proprio mentre arrivano i miliardi del PNRR (il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea).
Altri temi toccati durante la giornata
Sul fronte sanitario, alcuni senatori del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle hanno criticato la fine anticipata dell'obbligo di vaccino per il personale sanitario, ricordando che i contagi e i decessi da Covid erano di nuovo in crescita. Una senatrice ha proposto di rendere obbligatorie le mascherine negli ospedali nei tre mesi del picco influenzale, ma la proposta è stata respinta. Più volte è stato citato il ministro della giustizia Carlo Nordio, sia per le sue promesse di garanzie nei processi sia per le contraddizioni che le opposizioni gli rimproverano.