Seduta n. 277 del Senato della Repubblica, 25/02/2025.
Argomenti: decreto emergenze, degrado periferie, siccità Sicilia, dissalatori, PNRR.
Il Senato ha avviato la discussione sul decreto emergenze della Camera che affronta il degrado urbano nelle periferie, la siccità in Sicilia e l'attuazione del PNRR. La maggioranza lo difende mentre l'opposizione lo critica per l'uso eccessivo di commissari e la lentezza nella spesa dei fondi europei. Il voto è stato rinviato.
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Il tema centrale è stato un decreto del Governo, già approvato dalla Camera, che il Senato deve trasformare in legge entro tempi stretti (DDL 1384). Il Governo lo ha chiamato "decreto emergenze": mette in fila molte misure diverse, dalla lotta al degrado di alcune periferie alla siccità in Sicilia, fino a regole per i fondi europei del PNRR (il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea per far ripartire il Paese dopo la pandemia). Oggi il Senato ha solo avviato la discussione: nessuna decisione finale è stata presa e il dibattito è stato rinviato al giorno dopo. La commissione del Senato che doveva esaminare il testo non aveva fatto in tempo, così l'aula lo ha discusso così come arrivava dalla Camera, senza poterlo modificare.
Oggi non è stato votato nulla nel merito del decreto: si è trattato solo di interventi e discorsi, e il seguito è stato spostato alla seduta del 26 febbraio. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e alleati) difende il decreto: dice che porta oltre 180 milioni di euro contro il degrado di sette quartieri difficili (tra cui Rozzano, zone di Roma, Napoli, Catania e Palermo), seguendo il "modello Caivano", e che i dissalatori previsti in Sicilia servono subito contro la mancanza d'acqua. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra e gruppo per le Autonomie) lo bocciano: lo giudicano un insieme disordinato di norme, criticano l'uso continuo di "commissari" (persone con poteri speciali nominate dal Governo al posto degli enti locali) e accusano l'esecutivo di essere troppo lento a spendere i soldi del PNRR. Il Senato ha anche annunciato chi farà parte della commissione d'inchiesta sulle banche.
La seduta si è aperta con due commemorazioni. La prima per la morte di Francesco Occhiuto, giovane figlio del senatore Mario Occhiuto. La seconda per i quattro anni dall'uccisione, in Congo, dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell'autista Mustaphà Milámbo: senatori di quasi tutti i gruppi hanno reso omaggio alle vittime e diversi hanno chiesto che si arrivi alla verità sui responsabili. Nel dibattito sono volate accuse dure: l'opposizione ha parlato di un Governo che "decreta di continuo" senza risolvere i problemi veri, citando liste d'attesa nella sanità, bollette alte e crisi del lavoro; la maggioranza ha replicato che chi vota contro il decreto vota contro le periferie e contro chi ha bisogno d'acqua.
A fine seduta due senatori hanno sollevato questioni non in programma. Una senatrice del Partito Democratico ha chiesto al Governo di sbloccare gli accordi che permetterebbero agli italiani trasferiti in Canada e negli Stati Uniti di usare la patente italiana senza rifare gli esami. Una senatrice dei Cinque Stelle ha protestato per il trasferimento delle detenute madri dall'istituto di Lauro (l'unico del Sud pensato per far stare i bambini vicino alle mamme in carcere) verso strutture del Nord, chiedendo di riportarle indietro per il bene dei figli.
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