Seduta n. 338 della Camera dei Deputati, 01/08/2024.
Argomenti: vertice NATO, spesa militare, servizi consolari, sicurezza Medio Oriente, Libano.
La Camera approva la legge sui servizi consolari all'estero con larga unanimità. Il Ministro della Difesa riferisce sui risultati del vertice NATO e sulla situazione critica in Medio Oriente, con preoccupazioni per i soldati italiani in Libano e discussioni sulla spesa militare.
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La giornata si è aperta con una lite tra maggioranza e opposizioni sul modo in cui, la notte precedente, due commissioni avevano lavorato sul disegno di legge Sicurezza. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di aver tagliato i tempi di discussione (un minuto a gruppo) e di aver usato toni aggressivi. Subito dopo, il Ministro della Difesa Guido Crosetto è venuto in aula per riferire su due temi grossi: i risultati del vertice della NATO (l'alleanza militare tra Stati Uniti, Europa e altri Paesi) tenutosi a Washington, e la situazione sempre più pericolosa in Medio Oriente, dove l'Italia ha più di mille soldati in Libano. Nel pomeriggio l'aula ha invece esaminato e votato una legge sui servizi dei consolati italiani all'estero.
La Camera ha approvato in via definitiva, per la sua parte, una proposta di legge che destina ai consolati italiani all'estero una quota dei soldi che incassano quando rilasciano i passaporti (proposta del deputato Toni Ricciardi del Partito Democratico, A.C. 960). In pratica, più passaporti un consolato rilascia, più risorse riceve per assumere personale e velocizzare le pratiche. È un tema concreto per i circa 6-7 milioni di italiani residenti all'estero, che oggi aspettano anche otto o nove mesi per un documento. La legge è passata con un consenso molto ampio (236 favorevoli e nessun contrario) e voti a favore sia della maggioranza sia delle opposizioni; ora deve passare anche al Senato. Sono state invece respinte due richieste aggiuntive al Governo (gli ordini del giorno, cioè impegni che l'aula chiede all'esecutivo) presentate dalle opposizioni.
Sul vertice NATO il Ministro Crosetto ha rivendicato un successo italiano: l'Alleanza ha creato un incaricato per il "fianco Sud", cioè l'area del Mediterraneo e dell'Africa, tema su cui l'Italia insiste da anni. Si è però detto deluso perché l'incarico è stato dato a un funzionario spagnolo già impegnato in altri ruoli, svuotandolo di peso. Il Ministro ha poi parlato a lungo del rischio di un allargamento della guerra in Medio Oriente, dopo l'uccisione di un capo di Hamas a Teheran e di un comandante di Hezbollah a Beirut, esprimendo preoccupazione per la sicurezza dei militari italiani in Libano. Sulla difesa è tornato il tema della spesa militare: l'obiettivo concordato dentro la NATO è arrivare al 2% del PIL (PIL = tutto quello che il Paese produce in un anno), oggi l'Italia è all'1,53%. La maggioranza e parte delle opposizioni di centro lo difendono come spesa per la sicurezza; Alleanza Verdi e Sinistra e il Movimento 5 Stelle lo contestano.
A fine seduta un deputato di Azione ha riportato in aula i suicidi in carcere, cinque solo nell'ultima settimana, chiedendo interventi più seri sul sovraffollamento. Una deputata del Partito Democratico ha invece chiesto pene più dure per chi maltratta e uccide gli animali, citando alcuni casi di cronaca delle settimane precedenti. La seduta del giorno dopo era già fissata per discutere la legge sulla ricostruzione dopo le calamità naturali (A.C. 1997).
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