Seduta n. 190 della Camera dei Deputati, 07/11/2023.
Argomenti: decreto Caivano, criminalità minorile, minori online, tempesta Ciaran, vendita TIM.
La Camera approva la fiducia al Governo sul decreto Caivano, misure contro la criminalità minorile e il disagio giovanile dopo i fatti di violenza a Napoli. Discussioni anche su alluvioni, TIM-KKR e conflitto a Gaza.
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La Camera ha esaminato il cosiddetto "decreto Caivano" (A.C. 1517), già approvato dal Senato. È un decreto-legge nato dopo gravi fatti di cronaca (la violenza sessuale di gruppo su due bambine a Caivano, vicino Napoli) e contiene misure contro il disagio giovanile, la povertà educativa e la criminalità minorile, oltre a regole per proteggere i minori online. Il decreto aumenta alcune pene, rende più facile applicare misure di sicurezza e cautelari anche ai minorenni, e allo stesso tempo stanzia fondi per Caivano: ristrutturazione di un centro sportivo e di un teatro, scuola, asili nido e assunzioni di assistenti sociali ed educatori. Il Governo ha chiesto un voto di fiducia, cioè un voto che lega la sopravvivenza del Governo all'approvazione del testo senza poterlo modificare.
La Camera ha approvato la fiducia al Governo: 193 voti a favore, 121 contrari e 5 deputati che non hanno votato. Con questo passaggio tutte le proposte di modifica al testo sono state automaticamente bloccate. Il voto definitivo sul decreto, però, non si è tenuto in questa giornata: è stato rinviato al giorno successivo. I deputati hanno poi votato una serie di ordini del giorno, cioè impegni (non vincolanti) che chiedono al Governo di fare qualcosa in futuro. Alcuni sono stati approvati (per esempio uno che ricorda il musicista ucciso a Napoli, presentato dalla deputata Deborah Bergamini di Forza Italia), altri respinti, come quelli delle opposizioni su educazione all'affettività nelle scuole e finanziamento dei centri antiviolenza.
Il dibattito è stato molto acceso. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso il decreto come un "modello" da esportare in altre periferie, fatto di più sicurezza ma anche di scuola, sport e cultura. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, più Azione-Italia Viva e +Europa) hanno criticato il fatto che il decreto punti soprattutto sulle pene e poco sulla prevenzione, e hanno protestato per l'ennesimo uso del voto di fiducia, che impedisce al Parlamento di discutere davvero. Un deputato di +Europa ha ricordato che era il 38° decreto del Governo in un anno. C'è stato anche uno scontro verbale sulla responsabilità storica delle amministrazioni locali a Napoli e a Milano.
La seduta si è fermata per commemorare le otto vittime del maltempo (la tempesta Ciaran) che ha colpito soprattutto la Toscana e il Veneto a inizio novembre, con un minuto di silenzio. Deputati di tutti gli schieramenti hanno ringraziato i volontari e chiesto al Governo aiuti rapidi per famiglie e imprese e più prevenzione contro il dissesto del territorio. Sono poi state chieste due comunicazioni urgenti al Governo: una sulla vendita della rete telefonica di TIM al fondo americano KKR (un cambio di proprietà di un'infrastruttura considerata strategica), sollevata dal Movimento 5 Stelle; l'altra sulla guerra a Gaza e sul voto dell'Italia all'ONU (a Bruxelles e nelle sedi internazionali), chiesta da Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Cinque Stelle e +Europa.
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