Camera, seduta n. 422 del 5 febbraio 2025: caso Almasri, Corte penale internazionale

Seduta n. 422 della Camera dei Deputati, 05/02/2025.

Argomenti: caso Almasri, Corte penale internazionale, decreto cultura, liste d'attesa sanitarie, autonomia differenziata.

La seduta è stata dominata dal caso Almasri, comandante libico arrestato e poi rimesso in libertà da un tribunale italiano. I ministri della Giustizia e dell'Interno hanno riferito sull'accaduto in un dibattito acceso. Nel pomeriggio è stata approvata una legge sulla cultura con fiducia del Governo.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 5 febbraio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stato il caso Almasri. Najeem Osema Almasri Habish è un comandante libico, accusato di torture, stupri e omicidi in un carcere in Libia. La Corte penale internazionale (un tribunale, con sede all'Aja, che giudica i crimini più gravi come quelli di guerra) aveva chiesto il suo arresto. Almasri era stato fermato a Torino il 19 gennaio, poi rimesso in libertà da un tribunale italiano e infine rimandato in Libia con un aereo di Stato il 21 gennaio. Su questo i due ministri responsabili sono venuti a riferire all'aula, cioè a dare una comunicazione formale ai deputati su un fatto grave appena accaduto. Erano presenti il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Nel pomeriggio i deputati hanno poi affrontato altri temi nel question time (le domande dirette ai ministri) e una nuova legge sulla cultura.

Cosa hanno deciso

Sul caso Almasri non c'è stato alcun voto: si è trattato solo di una discussione, molto accesa. La decisione vera della giornata ha riguardato un'altra cosa: la conversione in legge di un decreto del Governo sulla cultura (DDL 2183). Un decreto è una misura urgente che il Governo adotta da solo, ma che il Parlamento deve poi confermare entro due mesi, altrimenti decade. Su questo testo il Governo aveva chiesto la fiducia, cioè ha legato la sua sopravvivenza all'approvazione della legge senza modifiche. La Camera ha detto sì: 196 voti favorevoli e 112 contrari. Con la fiducia, tutte le proposte di modifica sono state automaticamente accantonate. I deputati hanno poi bocciato, uno dopo l'altro, decine di ordini del giorno, cioè impegni che le opposizioni chiedevano al Governo di assumere.

Momenti notevoli

La discussione sul caso Almasri è stata molto dura. Il ministro Nordio ha sostenuto che il mandato di arresto della Corte era pieno di errori, in particolare sulle date dei reati, e per questo non poteva essere eseguito subito. Il ministro Piantedosi ha invece spiegato che Almasri era pericoloso e andava allontanato in fretta dall'Italia. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Azione e +Europa) hanno accusato il Governo di aver liberato un torturatore per una scelta politica e hanno notato che i due ministri si contraddicevano. Hanno ripetuto più volte che in aula avrebbe dovuto esserci la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che invece era assente. La leader del PD, Elly Schlein, e il leader dei Cinque Stelle, Giuseppe Conte, hanno parlato di "fuga" dal Parlamento. La maggioranza di centrodestra ha difeso i ministri, accusando le opposizioni di fare polemica senza proposte. Durante gli interventi alcuni deputati hanno esposto cartelli e foto, fatti rimuovere dalla Presidenza.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel question time del pomeriggio i ministri hanno risposto su molti temi concreti. Si è parlato dei centri per migranti costruiti in Albania (interrogazione 3-01702) e dei loro costi, delle lunghe liste di attesa negli ospedali (3-01703) e del salario minimo, cioè una paga oraria minima fissata per legge, che il Governo continua a non voler introdurre (3-01709). Altri temi sono stati le bonifiche nella Terra dei fuochi in Campania, dopo una condanna della Corte europea dei diritti dell'uomo (3-01704), il risanamento ambientale di Taranto (3-01706) e il caro bollette dell'energia per famiglie e imprese (3-01708). Si è discusso anche dell'autonomia differenziata, cioè la possibilità per le Regioni di gestire da sole più materie (3-01711).

Tutte le votazioni della seduta

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