Seduta n. 16 della Camera dei Deputati, 30/11/2022.
Argomenti: Ucraina, salario minimo, MES, frana Ischia, dissesto idrogeologico.
La Camera ha discusso la guerra in Ucraina, il salario minimo e la riforma del MES. La maggioranza di centrodestra ha fatto approvare le proprie mozioni, respingendo quelle dell'opposizione. L'Aula ha osservato un minuto di silenzio per le vittime della frana di Casamicciola.
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La giornata è stata occupata da tre grandi temi, ognuno affrontato con un gruppo di proposte di indirizzo al Governo (mozioni: documenti con cui la Camera chiede al Governo di fare qualcosa, ma che non diventano legge). Il primo tema è la guerra tra Russia e Ucraina: tutte le forze politiche hanno condannato l'aggressione russa, ma si sono divise sul punto di fondo, cioè se continuare o no a mandare armi all'Ucraina. Il secondo tema è il salario minimo, cioè se fissare per legge una paga oraria minima sotto la quale nessun datore di lavoro può scendere. Il terzo tema è il MES (Meccanismo europeo di stabilità: un fondo comune europeo che presta soldi ai Paesi in difficoltà), e in particolare se ratificare, cioè approvare definitivamente, la sua riforma.
Su tutti e tre i temi la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha fatto approvare la propria proposta e respinto quelle delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione-Italia Viva e Sinistra-Verdi). Sulla guerra è passata la mozione del centrodestra (1-00031), che conferma il sostegno all'Ucraina, anche militare; alcune parti delle mozioni di Azione-Italia Viva (1-00022) e del Partito Democratico (1-00025) sono state approvate perché su quelle il Governo aveva lasciato libertà di voto all'Aula. Sul salario minimo la Camera ha respinto la proposta di introdurlo per legge e ha approvato quella del centrodestra (1-00030), che punta invece sui contratti firmati dai sindacati. Sul MES la maggioranza ha approvato la propria mozione (1-00034), scegliendo di non ratificare la riforma per ora e di aspettare la decisione della Germania. La Camera ha anche approvato una piccola modifica al proprio regolamento interno, per adeguare i numeri minimi (ad esempio quanti deputati servono per formare un gruppo, che scende da 20 a 14) dopo il taglio del numero dei parlamentari.
Nel pomeriggio l'Aula ha osservato un minuto di silenzio per le vittime della frana di Casamicciola, sull'isola di Ischia, del 26 novembre: otto morti, tra cui quattro bambini, e diversi dispersi. Deputati di tutti gli schieramenti hanno chiesto un grande piano di prevenzione contro il dissesto del territorio. Alcuni deputati delle opposizioni hanno protestato perché la prima riunione del Copasir (il comitato parlamentare che controlla i servizi segreti) era stata rinviata e perché non tutti i gruppi vi sono rappresentati. La Camera ha inoltre deciso di difendersi davanti alla Corte costituzionale in una controversia con il Consiglio Superiore della Magistratura, legata all'uso di intercettazioni che riguardavano l'ex deputato Cosimo Ferri.
La Camera ha commemorato due ex deputati scomparsi, Antonino Mannino ed Ernesto Abaterusso. A fine seduta un deputato di Fratelli d'Italia ha ricordato un eroe di guerra di un secolo fa, mentre una deputata dei Cinque Stelle ha chiesto al Ministro dell'Interno di non togliere la scorta a Pino Masciari, un imprenditore che da venticinque anni denuncia la 'ndrangheta. Sono stati infine annunciati l'arrivo della legge di bilancio per il 2023 e il calendario fitto dei lavori di dicembre.
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