Seduta n. 503 della Camera dei Deputati, 02/07/2025.
Argomenti: alluvioni e prevenzione, Campi Flegrei, comuni montani spopolamento, dazi Trump, protezione civile.
La Camera ha approvato il decreto per le alluvioni 2023-2024 e i Campi Flegrei con fondi per la prevenzione e agevolazioni fiscali. In discussione anche una legge per i comuni montani; le opposizioni hanno chiesto comunicazioni urgenti su dazi americani e altre questioni.
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La giornata è stata dominata da un decreto del Governo (chiamato decreto-legge n. 65) per i territori colpiti dalle alluvioni del 2023 e 2024 in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, e per la zona dei Campi Flegrei vicino a Napoli, dove il terreno si alza e si abbassa periodicamente provocando piccoli terremoti (il fenomeno si chiama bradisismo). Il decreto, già passato al Senato, doveva essere convertito in legge entro il 6 luglio (A.C. 2482). I deputati hanno discusso anche una legge sulle "zone montane" (A.C. 2126-A), cioè misure per aiutare i piccoli comuni di montagna a contrastare lo spopolamento. Nel pomeriggio si è svolto il "question time", dieci minuti per ogni domanda in cui il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e quello della Salute, Orazio Schillaci, hanno risposto a domande dirette dei deputati. Le opposizioni hanno chiesto con forza, ma senza ottenerla, una comunicazione immediata della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui dazi americani in scadenza il 9 luglio.
La Camera ha approvato definitivamente il decreto su alluvioni e Campi Flegrei (A.C. 2482): la legge esiste e i fondi sono stanziati. Hanno votato a favore 139 deputati (la maggioranza di centrodestra: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), contro 105 (le opposizioni di centrosinistra: Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi-Sinistra, Azione e in minor misura Italia Viva, che ha pure votato no), e 4 si sono astenuti. Tutte le proposte di modifica delle opposizioni, oltre 120 emendamenti, sono state respinte. Il provvedimento prevede un programma di prevenzione contro frane e alluvioni da 1 miliardo di euro spalmato dal 2027 al 2038, esenzione dall'imposta sulla casa (IMU) per gli immobili distrutti o sgomberati, e un rafforzamento dei poteri dei presidenti di regione. La Camera ha anche votato e approvato cinque articoli del DDL Montagna, ma l'esame proseguirà giovedì.
Le opposizioni hanno attaccato duramente il Ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, accusato di scaricare sui sindaci la responsabilità dei disastri (in particolare per l'esondazione di Bardonecchia, in Piemonte, dove è morto un imprenditore) e di aver dichiarato che "alcune zone dei Campi Flegrei vanno liberate" senza specificare quali, generando panico nella popolazione. Durante il question time è scoppiato uno scontro acceso tra il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il deputato cinquestelle Gaetano Amato sul caso del tax credit da circa 860.000 euro andato a un certo Francis Kaufmann (alias Rexal Ford), oggi arrestato per il duplice omicidio di compagna e bambina a Villa Pamphili, e sulle dimissioni della presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia. È stata commemorata l'ex deputata Patrizia Arnaboldi, una delle prime donne di Democrazia Proletaria, scomparsa nei giorni scorsi.
Diversi gruppi hanno chiesto al Governo di venire a riferire urgentemente in Aula su tre questioni che non erano in programma. Primo: i dazi che il Presidente americano Donald Trump minaccia di imporre all'Italia dal 9 luglio. Confindustria stima che, anche con dazi al 10 per cento, l'impatto reale supererebbe i 20 miliardi di euro e 118.000 posti di lavoro a rischio. Secondo: l'operazione finanziaria intorno al Monte dei Paschi di Siena, la banca senese che lo Stato sta vendendo a piccoli pezzi, e che ora sta tentando di comprarsi Mediobanca; le opposizioni denunciano che il Tesoro abbia favorito due gruppi specifici (Caltagirone e Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio) escludendo altri investitori internazionali. Terzo: un piano del Governo, firmato dal Ministro Tommaso Foti, in cui si scrive testualmente che le aree interne (i piccoli comuni di montagna e collina) "non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza" e vanno "accompagnate" verso lo spopolamento. Le opposizioni di centrosinistra hanno definito questa frase un atto di resa dello Stato verso 13 milioni di italiani.
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