Camera, seduta n. 504 del 3 luglio 2025: montagna, caccia valichi alpini, sanità montana

Seduta n. 504 della Camera dei Deputati, 03/07/2025.

Argomenti: montagna, caccia valichi alpini, sanità montana, scuole rurali, sentenza TAR.

La Camera ha approvato articolo per articolo la legge sui comuni di montagna, affrontando sanità, scuole e ambiente. Scontro acceso sulla riapertura della caccia ai valichi alpini fra maggioranza e opposizioni, con episodi di tensione in Aula.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Camera - seduta del 3 luglio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La Camera ha continuato l'esame di una legge per aiutare i comuni di montagna (DDL 2126, già approvato in prima lettura dal Senato). Si è votato per intere ore, articolo per articolo, su sanità di montagna (medici, infermieri di comunità, mezzi di soccorso), scuole nei piccoli paesi, asili nido, agevolazioni per chi va a vivere o ad aprire un'attività in zone alte, gestione del lupo e dell'orso, manutenzione del territorio e siccità in Sicilia. All'inizio della seduta, le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra) hanno chiesto al Governo di venire in Aula a riferire su due notizie del giorno: una grossa inchiesta della procura di Milano per corruzione nei cantieri delle carceri (che riguarda il Piano per costruire nuove carceri lanciato dal ministro della Giustizia Nordio l'estate scorsa) e un'indagine dell'autorità per l'energia (ARERA) secondo cui le grandi società elettriche, fra il 2023 e il 2024, avrebbero ridotto di proposito la produzione per far salire i prezzi, con un sovraccosto stimato in 5,3 miliardi di euro per famiglie e imprese italiane.

Cosa hanno deciso

La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha respinto praticamente tutti gli emendamenti delle opposizioni, mantenendo il testo della legge sulla montagna così come era arrivato in Aula. Sono stati approvati a uno a uno gli articoli dal 7 al 33 (asili, scuole, sanità, smart working, locazioni, agevolazioni fiscali, gestione del lupo, professioni di montagna). Il punto più discusso è stato un articolo aggiunto durante la giornata, a firma del deputato Bruzzone della Lega (articolo 14-bis sui valichi montani): in pratica la nuova norma permette di nuovo la caccia agli uccelli migratori sui valichi alpini, scavalcando una sentenza del TAR Lombardia che aveva commissariato la Regione proprio per non aver protetto quei passaggi. È passato con il voto della maggioranza fra le grida di "Vergogna!" delle opposizioni. Il voto finale sulla legge non c'è stato oggi: l'Aula ha rinviato a martedì 8 luglio l'esame degli ordini del giorno (richieste di impegno per il Governo) e il voto conclusivo.

Momenti notevoli

Lo scontro più duro è arrivato proprio sul tema della caccia ai valichi montani. Mentre una deputata Cinque Stelle stava parlando contro l'emendamento, dai banchi della maggioranza qualcuno ha fatto partire suoni registrati di richiami per uccelli (gli stessi che usano i cacciatori). Il Cinque Stelle Riccardo Ricciardi si è alzato per un richiamo formale, accusando un capogruppo di sorridere durante la denuncia; il vicepresidente Rampelli ha condannato il gesto ma non è riuscito a individuare chi l'avesse compiuto. Sempre sullo stesso emendamento, il deputato Cinque Stelle Cappelletti ha accusato l'Associazione cacciatori veneti di aver versato 70.000 euro a Fratelli d'Italia, scatenando le proteste dei banchi del partito. A fine seduta, Angelo Bonelli (Verdi e Sinistra), la segretaria del PD Elly Schlein e Ilaria Fontana (Cinque Stelle) hanno ricordato i trent'anni dalla morte di Alexander Langer, il fondatore dei Verdi italiani che si tolse la vita il 3 luglio 1995, leggendone alcuni motti come "più lentamente, più in profondità, più dolcemente".

Altri temi toccati durante la giornata

Negli "interventi di fine seduta" (lo spazio in cui i deputati possono parlare di qualunque argomento per pochi minuti), si è parlato di varie vicende: il deputato leghista Simone Billi ha ricordato gli 85 anni dall'affondamento del piroscafo Arandora Star, in cui nel 1940 morirono 446 italiani internati dal Regno Unito durante la guerra. Elisabetta Piccolotti (Verdi e Sinistra) ha denunciato il licenziamento, da parte del Teatro alla Scala, di una maschera che il 4 maggio aveva gridato "Palestina libera" durante una rappresentazione alla quale era presente la presidente del Consiglio Meloni. Marco Pellegrini (Cinque Stelle) ha sollevato il tema del trasporto di armi italiane verso il Medio Oriente attraverso l'aeroporto civile di Brescia, dopo che a fine giugno è stato vietato uno sciopero dei lavoratori che dovevano caricarle. Dario Carotenuto (Cinque Stelle) ha chiesto attenzione sul caso del cooperante italiano Mario Paciolla, morto in Colombia nel 2020, dopo che la giustizia italiana ha archiviato l'indagine per omicidio. Carmela Auriemma (Cinque Stelle) ha sollecitato la presenza dell'azienda Stellantis al tavolo per i lavoratori Trasnova di Pomigliano d'Arco, e Arnaldo Lomuti (Cinque Stelle) ha chiesto al ministro della Salute di occuparsi del depotenziamento dell'ospedale di Venosa, in Basilicata.

Tutte le votazioni della seduta

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