Seduta n. 232 del Senato della Repubblica, 16/10/2024.
Argomenti: maternità surrogata, perseguibilità extraterritoriale, cooperazione internazionale, diritti LGBT.
Il Senato ha approvato la legge che persegue i cittadini italiani per maternità surrogata anche se praticata all'estero, oltre a quattro accordi internazionali su sostegno all'Ucraina, cooperazione militare e commerci.
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Il tema centrale della giornata è stata una proposta del centrodestra che rende perseguibili in Italia i cittadini italiani che ricorrono alla maternità surrogata (la cosiddetta "gestazione per altri", cioè quando una donna porta avanti una gravidanza per conto di un'altra coppia) anche quando lo fanno all'estero, in Paesi dove questa pratica è legale (DDL 824). In Italia la maternità surrogata è già un reato. La novità è che ora il reato vale anche per fatti avvenuti fuori dai confini italiani. Il testo arrivava già approvato dalla Camera dei deputati. Nel pomeriggio i senatori hanno poi votato quattro accordi internazionali da approvare con una legge di ratifica (il via libera del Parlamento a un trattato firmato dal Governo).
Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sulla maternità surrogata: ora è legge dello Stato. Prima del voto le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e la sinistra di Alleanza Verdi e Sinistra) avevano chiesto di bocciare la proposta senza nemmeno discuterla, sostenendo che fosse scritta male e in contrasto con la Costituzione, ma la loro richiesta e tutte le loro proposte di modifica sono state respinte. Sono state poi approvate anche le quattro ratifiche: un sostegno da 100 milioni di euro dell'Italia per ricostruire le centrali idroelettriche dell'Ucraina danneggiate dalla guerra (DDL 1230); un programma di cooperazione su un nuovo aereo militare con Giappone e Regno Unito (DDL 1225); un accordo con l'Egitto sul trasporto delle merci (DDL 1228); e un accordo commerciale tra l'Unione Europea e il Ghana (DDL 1229).
Il dibattito sulla maternità surrogata è stato molto acceso. La maggioranza di centrodestra ha presentato la legge come una difesa della dignità della donna e dei bambini contro un fenomeno che considera una forma di sfruttamento. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di voler colpire soprattutto le coppie omosessuali e di non aver fatto nulla per tutelare i bambini già nati con questa tecnica, come chiesto più volte dalla Corte costituzionale. In un passaggio molto teso, una senatrice del Movimento 5 Stelle è stata interrotta a più riprese dai banchi della maggioranza, e chi presiedeva l'Aula ha dovuto richiamare ripetutamente i senatori, minacciando di sospendere la seduta.
Alla fine della seduta, una senatrice del Partito Democratico ha ricordato Mariella Gramaglia, femminista, giornalista e parlamentare scomparsa dieci anni prima. Un senatore del Movimento 5 Stelle ha invece denunciato il caso di un apicoltore della provincia di Como, multato di 430 euro per aver esposto sul suo banco al mercato la scritta "Stop bombe a Gaza. Stop genocidio"; la multa è stata poi annullata dagli stessi Carabinieri. Il presidente ha infine annunciato che il 29 ottobre Camera e Senato si riuniranno insieme per eleggere un giudice della Corte costituzionale.
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