Seduta n. 384 della Camera dei Deputati, 20/11/2024.
Argomenti: maltrattamento animali, diritti dei detenuti, crisi industriale Beko, normative europee, posti di lavoro.
La Camera approva la legge che inasprisce le pene per maltrattamento animali, riconoscendoli come esseri in grado di provare dolore. Nel pomeriggio il Parlamento affronta il question time e inizia a discutere la legge "Salva Milano" sull'urbanistica.
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Il tema centrale della giornata è stata una legge che inasprisce le pene per chi maltratta o uccide gli animali (proposta di legge A.C. 30-A), promossa da una deputata della maggioranza, Michela Vittoria Brambilla. La novità più importante è simbolica ma rilevante: il codice penale non parlerà più di reati contro "il sentimento" che gli esseri umani provano per gli animali, ma direttamente di reati "contro gli animali", riconosciuti come esseri che provano dolore. Nel pomeriggio i deputati hanno rivolto domande a quattro ministri (il cosiddetto "question time", la sessione in cui il Governo risponde a interrogazioni dei parlamentari) e hanno iniziato a discutere una legge sull'urbanistica nota come "Salva Milano" (A.C. 1987-A).
La Camera ha approvato in via definitiva, per quanto riguarda questo ramo del Parlamento, la legge sui reati contro gli animali. Adesso il testo passa al Senato. Le pene aumentano per chi uccide o maltratta animali, per chi organizza combattimenti tra animali e per il traffico di cuccioli; viene introdotto il divieto, valido in tutta Italia, di tenere i cani alla catena. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi Moderati) ha votato a favore. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra) e i centristi di Azione e Italia Viva si sono astenuti: condividono lo scopo, ma giudicano la legge svuotata e incompleta, perché molte loro proposte (per esempio punire chi sparge esche avvelenate o chi uccide il cane di famiglia durante un furto) sono state respinte.
I lavori del mattino sono stati molto agitati. La seduta è stata sospesa per oltre un'ora perché la maggioranza non aveva ancora deciso come votare alcuni punti della legge, e le opposizioni hanno parlato di un metodo "scandaloso" su un tema atteso da anni. Nel pomeriggio, diversi gruppi hanno chiesto al ministro della Giustizia di venire a riferire in aula su un grave caso emerso a Trapani: 46 persone indagate, tra cui agenti di polizia penitenziaria, con accuse di tortura ai danni di detenuti. A fine giornata è scoppiato un altro caso: l'azienda Beko (ex Whirlpool) ha annunciato quasi 2.000 tagli di posti di lavoro tra Siena, Comunanza, Cassinetta e Fabriano. Tutti i gruppi, maggioranza e opposizione, hanno chiesto un intervento urgente del Governo.
Durante il question time il Governo ha risposto su vari fronti. Sull'industria dell'auto, di fronte alle critiche per i tagli alla produzione di Stellantis in Italia, il ministro ha annunciato più fondi per il settore e ha attribuito gran parte della crisi alle regole europee. Sull'Ucraina, il ministro della Difesa ha confermato il sostegno italiano a Kiev dopo l'autorizzazione americana all'uso di missili a più lungo raggio. Si è parlato anche di aiuti ai lavoratori, di piccole e medie imprese, di sostegno alle donne vittime di violenza, di povertà infantile (cinque milioni e settecentomila italiani in povertà assoluta, secondo i dati citati) e di benefici aziendali per i dipendenti. In apertura le opposizioni avevano denunciato la paralisi della commissione che vigila sulla Rai, ferma da quasi due mesi.
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