Camera, seduta n. 385 del 21 novembre 2024: legge Salva Milano, urbanistica e permessi edilizi

Seduta n. 385 della Camera dei Deputati, 21/11/2024.

Argomenti: legge Salva Milano, urbanistica e permessi edilizi, cementificazione, mandato internazionale Netanyahu, ritardi ferroviari.

La Camera approva definitivamente la legge Salva Milano che chiarisce le procedure edilizie per costruzioni in città, con 172 voti favorevoli. Approvato anche un emendamento che esclude le regioni a statuto speciale. In aula dibattiti su trasporti, sicurezza universitaria e mandato contro Netanyahu.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 21 novembre 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stata una legge soprannominata «Salva Milano» (la proposta di legge A.C. 1987). In pratica chiarisce, con effetto anche sul passato, quando per costruire o ricostruire un edificio in città serve un piano urbanistico dettagliato (cioè un progetto che organizza non solo il palazzo, ma anche strade, verde, scuole e servizi intorno) e quando invece basta una procedura più semplice e veloce. La questione nasce a Milano, dove la Procura ha aperto inchieste su decine di cantieri di torri e grattacieli, costruiti con permessi semplificati che secondo i magistrati non erano sufficienti. La legge vuole dare regole chiare e sbloccare quei cantieri, ma riguarda potenzialmente tutte le città italiane. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha votato con il Partito Democratico, oltre ad Azione, Italia Viva e +Europa. Contrari il MoVimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra (Verdi e Sinistra).

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato definitivamente la legge: 172 voti favorevoli e 41 contrari. Prima del voto finale sono state respinte due richieste delle opposizioni che chiedevano di bloccare subito la legge perché la ritenevano incostituzionale (40 voti a favore, 200 contrari). Sono stati bocciati tutti i tentativi di modifica presentati da Cinque Stelle e da Verdi e Sinistra. È passato invece un solo emendamento, che esclude dall'applicazione della legge le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano, che hanno già regole proprie in materia urbanistica. Chi era a favore parla di una norma necessaria per dare certezza a cittadini, comuni e investitori; chi era contrario la definisce una sanatoria mascherata che premia chi ha costruito violando le regole e che toglie ai consigli comunali il controllo sullo sviluppo delle città.

Momenti notevoli

La discussione si è accesa quando un deputato di Fratelli d'Italia ha annunciato con soddisfazione la nomina di Raffaele Fitto a Vicepresidente esecutivo della Commissione europea (Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea). È seguito un lungo botta e risposta tra quasi tutti i gruppi: il centrodestra l'ha celebrata come una vittoria del Governo, mentre le opposizioni hanno ridimensionato i toni, ricordando che un commissario europeo all'Italia spetta sempre. Durante il dibattito sull'urbanistica, il leader dei Verdi ha cantato in aula alcuni versi de «Il ragazzo della via Gluck» di Adriano Celentano per denunciare la cementificazione, venendo invitato dal presidente di turno a non cantare. Lo stesso deputato ha annunciato che il suo gruppo avrebbe inviato il proprio ricorso alla Procura di Milano.

Altri temi toccati durante la giornata

A inizio seduta, un deputato del MoVimento 5 Stelle ha chiesto al ministro dei Trasporti Salvini di venire a riferire in aula sui forti ritardi dei treni; un deputato di Fratelli d'Italia ha chiesto al ministro dell'Interno di riferire sulle aggressioni avvenute durante le elezioni universitarie all'università La Sapienza di Roma. Dopo il voto, diversi deputati di opposizione hanno chiesto al ministro degli Esteri Tajani di chiarire le intenzioni del Governo dopo il mandato d'arresto emesso dalla Corte penale internazionale (il tribunale che giudica i crimini più gravi a livello mondiale) nei confronti del premier israeliano Netanyahu e dell'ex ministro della Difesa Gallant per la guerra a Gaza. Nei brevi interventi finali si è parlato anche della crisi della fabbrica di elettrodomestici Beko nelle Marche (con quasi 2.000 esuberi annunciati in Italia), della sicurezza nelle scuole, della carenza di medici psichiatrici nel Napoletano e della crisi del settore auto.

Le leggi votate in questa seduta

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